lunedì 16 novembre 2020

Risvegliare la Strega dentro di noi per dare voce a quella parte selvaggia addormentata

lunedì 16 novembre 2020


Ho passato la mia infanzia a cercarmi ovunque, nelle riviste, in televisione, a scuola, negli spazi pubblici e non mi sono mai trovata" Esperance HakuZwimana Ripanti. qui

 

Ogni donna dentro di se, ha una parte che la fa sentire diversa, che la contraddistingue da tutte le altre. Non sempre questa unicità è vista come una qualità, una cosa positiva, spesso questa diversità ci fa sentire inadatte, a disagio.

Questo nostro lato selvaggio, che non ne vuole sapere di restare zitto e addormentato può fare paura, sia a noi e a chi ci circonda. Spesso indossiamo una maschera perchè la nostra diversità non è socialmente accettata e ci fa sentire sbagliate.

 

Viviamo in una società che ci porta ad essere tutti più simili possibili, ci spinge ad ignorare quella parte di noi che ci rende strane, uniche, diverse.  

Questa parte di noi io la chiamo Strega, perchè proprio come le Streghe, chi non si adatta, chi non è come ci vogliono gli altri, viene spesso discrimanto, visto come un freak.

 

 

La Strega chiede solo di essere ascoltata

 


Se non riesci ad adattarti alla norma, se non corri insieme alle grandi folle, se senti il bisogno di stare da sola, di tempo per stare con te stessa, che tutto significhi qualcosa, che la Luna influisce sul tuo umore, non sei sbagliata, è solo una parte di te che chiede di essere ascoltata.

Chiamala come preferisci, la tua parte selvaggia, Dea, Fata o Strega, l'importante è darle ascolto perchè è un pezzo di te.

 

Io per prima ho vissuto questa diversità con disagio, sin da piccola ho sempre sentito un qualcosa dentro che mi portava a comportarmi, a vestirmi in un modo che la società, o le persone intorno non capivano, non accettavano.

 

Da adolescente, oltre a non mettere mai le gonne o un vestito, esageravo sempre con il trucco nero intorno agli occhi. Tutti cercavano di convincermi che era solo un modo per ribellarmi, una fase dell'adolescenza. 


Per anni ho cercato di adattarmi, non ascoltando e reprimendo quel lato che mi faceva sentire di essere diversa. Pensavo che se mi fossi omologata al volere della società avrei smesso di sentire quel disagio. Nulla di più sbagliato.

 

Solo quando ho iniziato ad ascoltare la Strega, ad accettare che posso essere diversa e non sentirmi sbagliata quel disagio si è affievolito fino a scomparire. Truccarmi e vestirmi di nero non era una fase o un modo per ribellarmi, era la mia unicità che non voleva essere messa da parte.



Possiamo essere diverse e non sentirci sbagliate!



Se non riesci ad ascoltare la tua parte selvaggia, è normale perché dopo averla ignorata per tanto tempo, la Strega si è addormentata ma non avrà bisogno del bacio del principe per essere risvegliata

Serve allenamento, costanza, pratica, pochi minuti ogni giorno da dedicare a noi stesse. Troviamo un momento per metterci in ascolto del nostro lato inconscio, del nostro intuito.

 

Non troverai le risposte alle tue domande come per magia.

Fai divinazione, ascoltati e guardati dentro. Le risposte che cerchiamo le abbiamo già, ci serve solo risvegliare la Strega e ascoltarla. 

 

Connetterci con questa parte che abbiamo dentro non è nulla di sovrannaturale, anche se ci hanno portato a credere che queste pratiche sono roba da fattucchiere. Ascoltare le tue emozioni, le tue sensazioni è una cosa naturale, ma è facile dimenticarsene quando siamo portate a vivere le giornate sempre di corsa in modo totalmente sconnesso.

In ognuna di noi esiste questo lato selvaggio, nascosto, oscuro che trova la sua incarnazione nell'archetipo della Strega o Dea se preferisci. Ti lascio qualche consiglio per iniziare a risvegliare e coltivare questa parte spesso dimenticata.

 

 

Come risvegliare e coltivare la nostra unicità



☽   Sembrerà che sia ripetitiva ma fare meditazione è veramente una pratica fondamentale anche per ritrovare la connessione con la nostra Strega. Inizia con cinque minuti al giorno, accendi una candela per rendere questo momento più magico e speciale. Chiudi gli occhi, respira, segui il tuo respiro e concentrati solo su quello. Sembra difficile e se non lo hai mai fatto le prime volte ti sentirai sciocca ma non demordere, insisti. Aiutati con le App di mindfullness che ti consigliavo qui

 

☽   Vivi il momento, rifletti prima di prendere una decisione. Inizia con cose semplici, metti tutta la tua attenzione quando scegli cosa mangiare a cena o cosa indossare per uscire. Anche questa può sembrare una sciocchezza ma è un allenamento. Ascolta le tue sensazioni e non la parte razionale. Qui nessuna App ti può aiutare, devi solo stare sul momento e ascoltare cosa senti.





 

E se proprio non riesci a trovare una connessione, o se vuoi approfondire questa pratica al meglio, ti consiglio il corso di Giada, lo trovi qui. Attenzione, Giada crea dipendenza.

Ti lascio con un ultimo consiglio che è quello più importante di tutti: pratica con costanza.

 

 

Nicoletta  



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