domenica 11 ottobre 2020

Consigli pratici per un guardaroba etico

domenica 11 ottobre 2020

 

Ho sempre pensato che da grande avrei voluto una cabina armadio come quella di Carrie Bradshop in Sex and The City.⁠ ⁠Crescendo, sono cambiati i miei gusti ma soprattutto mi sono resa conto che non volevo un armadio come il suo, ma solo avere vestiti che mi avrebbero dato un look che mi faceva sentire a mio agio!⁠

Ho faticato tantissimo a capire ed accettare quale fosse il mio stile.

 

Sempre divisa tra quella che la società voleva che fossi e la Strega che avevo dentro.

Così ho finito per riempire l'armadio di cose che non mi rappresentavano, indossate qualche volta e poi lasciate appese per anni. Frustrata dal non avere ma niente da mettere, ogni settimana compravo qualcosa di nuovo da indossare fino alla settimana successiva. C'è da dire che in quel periodo ero anche in una situazione particolarmente brutta con il lavoro, e trovavo consolante fare shopping.

 

Il cambiamento c'è stato, prima sistemando quella situazione pesante con il lavoro, poi con la consapevolezza dopo aver scoperto che ero vittima inconsapevole della Fast Fashion. Se vuoi approfondire leggi i post dedicati alla Fashion Revolution.

 

Ma perchè dovrei avere un guardaroba etico?⁠


Compriamo e buttiamo indumenti nel giro di pochissimo tempo, per la scarsa qualità dei materiali o semplicemente perché è così che siamo abituate, ad avere sempre qualcosa di nuovo. 

Si genera una quantità di rifiuti immensa, senza pensare che i tessuti vengono stampati e colorati con sostanze chimiche che contribuiscono all'inquinamento.⁠

 

Il nostro Shopping contribuisce all'inquinamento e sostiene le condizioni di lavoro disumane di quelle persone che non vediamo, non conosciamo ma esistono!⁠
Insieme possiamo fare la differenza, abbiamo il potere di acquistare e quindi di scegliere!⁠


Quando spendi i tuoi soldi, sta facendo una scelta.⁠

 
Lo so, all'inizio è difficile capire come sia possibile che comprando quella maglietta io possa alimentare tutto questo. E' un cambio di approccio che si ottiene con il tempo, diventando più consapevoli e informandoci meglio.⁠

 

Hai mai pensato al potere che hanno i tuoi vestiti? Possono farti sentire una Wonder Woman o semplicemente una tizia, ed è per questo che ho iniziato a convertire il mio armadio da un contenitore della qualunque ad un posto dove tenere abiti preziosi. Preziosi non per il costo ma per il loro significato, perchè indossare un vestito fatto a mano, da un'artigiana che segui sui social e magari ci parli ogni tanto ha un valore altissimo.

 

Il traguardo è lontano ma già oggi, quando apro l'armadio soffro meno il classico "non ho niente da mettermi" anche se in realtà o meno cose rispetto a prima.

 


Consigli per un guardaroba etico:

 

01. Decluttering

Inizia chiedendoti due cose, che stile ti piace indossare e cosa puoi lasciar andare.
Se non hai chiaro quale sia il tuo stile, vai nel tuo guardaroba e seleziona tutti i vestiti preferiti, quelli che indosseresti sempre, che quando li metti ti fanno sentire bene. Individua gli elementi comuni, i colori, i dettagli, i tessuti.

 

Poi scarta tutto ciò che non ti sta più bene o che non ti fa sentire a tuo agio. Butta gli indumenti rovinati e fai spazio. Se sono invece in buono stato puoi modificarli, donarli o rivenderli su Ebay, Depop o Armadio verde.

 

Puoi fare lo stesso anche per gli accessori, non serve avere un giro di perle, l'orologio di Chanel o una cinta in pelle (sempre meglio la finta pelle) alcune delle mie collane lo ho acquistate da artigiane conosciute on line o ai mercatini del fatto a mano. Non conta quanto hai pagato i tuoi accessori ma il valore che danno ai tuo look e come ti fanno sentire.



02. Leggi le etichette

Ti aiuteranno a capire la tipologia dei tessuti e come andranno lavati per non rovinarli alla prima lavatrice. In questo modo dureranno di più.

Chiedi a Google se non conosci il significato dei simboli.

 


03. Ripara, modifica, vendi

Se si tratta di aggiustare un orlo, accorciare dei pantaloni o sistemare un bottone, chiedi aiuto ad una sarta se da sola non sei in grado, pensa se con qualche modifica quel vestito lo indosseresti ancora.

In alternativa puoi riempire uno scatolone e decidere se donare o vendere tutto quello che non vuoi più.

 

 

04. Scegli meglio

Leggendo le etichette, sarai in grado di distinguere i capi realizzati con tessuti naturali. Questi tessuti impattano meno sull'inquinamento e se di qualità, i tuoi capi dureranno più a lungo.

Ma scegli anche in base ai tuoi gusti, al tuo stile, alle tue esigenze. 

 

 

05. Fai shopping consapevole

Acquista da piccoli brand HandMade, mercatini e negozzi vintage, non acquistare più vestiti di scarsa qualità, o solo perchè vanno di moda quest'anno. Non fare spese quando sei stressata o depressa, questa è difficile ma ci si può lavorare.

Compra meno, 

scegli meglio 

e fai durare a lungo

ciò che compri.
Punta sulla qualità,

non la quantità.

VIVIENNE WESTWOOD

 

 

 


 

Meglio investire in capi e tessuti di qualità anche se il fast fashion ci ha abituato ad acquisti compulsivi e costanti. Il lavoro sul mio armadio è iniziato ma sono ancora lontana dall'obbiettivo, e il tuo armadio quanto è sostenibile?

Nicoletta

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