mercoledì 22 luglio 2020

La ruota dell'anno, miti e leggende

mercoledì 22 luglio 2020



 
Ti sarà capitato di sentir parlare di quelle anziane signore di paese che con rituali e strane preghiere riuscivano a scacciare il malocchio, cucrare il fuoco di Sant'Antonio. Etichettate come Streghe, univano il sacro e il profano tramandando di madrei in figlia questo antico sapere.

Mia nonna rispecchia perfettamente questa descrizione, abilissima nel togliere il malocchio con acqua, olio, un fiammifero e la recitazione di alcune strofe della bibbia ma non chiamatela strega se non volete farla arrabbiare. Cattolica al 100% non ha mai perso la messa della domenice e adesso che a 99 anni ha qualche difficoltà, rimedia con la messa in TV.

Da piccola, nonna G. (come la chiamano le mie nipotine di 3 e 5 anni) mi ha tolto il malocchio un sacco di volte e io sono sempre rimasta affascinata e spaventata da questa pratica che andava fatta in giorni precisi e di cui non si doveva parlare a nessuno.
Sentirmi chiamare Strega perché in casa brucio un'incenso alla lavanda o perché seguo il ciclo della natura accendendo candele e creando bambole con i gusci delle pannocchie mi fa sorridere.

Celebrare il ciclo naturale delle stagioni, è un'antico culto celtico secondo cui ogni cosa, nasce, cresce, muore e rinasce. Erano convinti che le stagioni influivano non solo sull'agricoltura ma anche a livello spirituale e per connettersi a questi cicli, fu creata la Ruota dell'anno con i suoi otto raggi che sono i Sabba.

I sabba sono i giorni in cui avviene il passaggio da una stagione all'altra, le otto feste della wicca e del Neo paganesimo, legate ai movimenti del sole. Sono giorni di venerazione, di potere, e festività.
Curiosità: La parola Sabba, veniva usata dagli inquisitori medioevali per descrivere tutte quelle pratiche ritenute eretiche dal santo uffizio ed erano soggette a punizione.

"Sono feste solari, scandite dalla vita simbolica del Divino Maschile e del Divino Femminile, Archetipi e principi energetici dai molti nomi. E’ la loro danza d’amore che fa girare la ruota, nel loro cercarsi e attrarsi, e nel sacrificarsi per garantire la vita."

Le Streghe hanno feste tutte loro, ma se scaviamo nel nostro passato scopriremo che molte di quelle che festeggiamo, provengono dal loro mondo. Si dividono in 4 sabba principali, feste lunari, e 4 sabba minori, feste del sole.
 



 
 
Samhain, 31 Ottobre
 
La ruota dell'anno inizia da qui, dal giorno in cui il Dio Sole muore simboleggiando la fine della fertilità dei campi e l'arrivo dell'inverno. La notte del 31 noi festeggiamo Halloween, festa importata dall'America conosciuto anche come il capodanno celtico.
Tradizioni culinarie: idromele, caldarroste, zucca, vin brulé

Yule, 21 Dicembre
Il solstizio d'inverno
 
Da questo momento la terra inizia un lungo risveglio che porterà i campi ad essere di nuovo fertili. Dopo questa notte che viene considerata la notte più lunga dell'anno, le giornate ricominciano poco alla volta ad allungarsi. Il Dio Sole rinasce dalla Dea Terra che anche se ora è coperta dal freddo e dell'oscuritá, mette al mondo colui che porterà la primavera.

Imbolc, 2 Febbraio
 
Segna il culmine dell'inverno, tra il solstizio d'inverno e l'equinozio di primavera. La Dea Terrasi riprende dal parto del Dio Sole, si festeggia il risveglio della natura che renderà i campi nuovamente fertili.La luce inizia gradualmente ad essere più presente, questo momento veniva celebrato con fuochi simbolici per richiamare la primavera. La Candelora si festeggia accendendo lumini e candele.

Ostara, 20 Marzo
Equinozio di primavera
 
Momento di unione fra maschile e femminile, simboleggiato dalle nozze fra il Dio Sole e la Dea Terra. Non a caso in questo periodo dell’anno è tutto un fiorire di amore.
Persefone, regina degli Inferi, torna alla luce per far visita alla madre Demetra. Per la felicità di riabbracciare la figlia, cosparge la terra di fiori e frutti fino all’autunno, quando Persefoneritorna nel regno di Ade.

Beltane, 1 Maggio
 
Il Dio Sole e la Dea Terra si uniscono e portano la vita nel mondo, il potere della natura è al suo apice. Le ore di luce arrivano al picco ma allo stesso tempo ha inizio il loro declino fino al solstizio d’inverno che inverte la situazione. Il termine solstizio significa “il sole si ferma”, perché in questo particolare momento sembra che si fermi prima di riprendere il cammino inverso.
 
 
Litha, 21 Giugno
Il solstizio d'estate
 
Il giorno più lungo dell'anno, il momento in cui l’estate raggiunge il suo picco massimo. Litha si considera una delle notti più magiche dell’anno, si festeggia con musica, danze, e falò, si raccolgono le piante bagnate dalla Luna. E’ il momento per festeggiare la fine dell’anno crescente e l’inizio di quello calante.
 
Lughnasadh, 1 Agosto
 
E' la stagione del raccolto, il momento di trasformare il grano in pane e ringraziare gli dei per l'abbondanza. La Dea Terra ci procura quello che abbiamo seminato, è il momento per raccogliere i nostri successi, essere grati e lasciar andare le cattive abitudini che ci hanno ostacolato nei nostri propositi. Con l'avvicinarsi dell'autunno, il Dio Sole invecchia, perde potere sorgendo sempre più a sud.

Mabon, 23 Settembre
Equinozio d'Autunno
 
E' tempo per l'ultimo raccolto mentre il Dio Sole si prepara a morire, le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell'arrivo dei mesi freddi. La luce del giorno cede alla notte fino ad arrivare a Samhain e ricominciare il giro.
 


 
Celebrare questi giorni di passaggio è un modo per allinearsi, capire e sentire la natura più vicina a noi, non serve compiere riti satanici, si possono accendere candele, cucinare cibi di stagione, fare passeggiate.
Non sono una grandissima esperta della ruota dell'anno, queste sono informazioni che possiamo trovare on line cercando su google ma ne ho voluto raccogliere alcune in questo post per dare un'idea un pochino più chiara sull'argomento.

Non perdere i prossimi post dedicati alla ruota dell'anno, uno per ogni sabba. Iscriviti alla Newsletter così possiamo continuare a parlare di quanto ci piace sentirci chiamare Streghe perché ci piace bruciare incensi per casa.
 
 
Nicoletta  



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