domenica 21 giugno 2020

Perché acquistare il fatto a mano in Italia

domenica 21 giugno 2020



In questi mesi passati in casa, molte cose sono cambiate tra cui le nostre abitudini, abbiamo imparato cose nuove come lo smart working o fare la spesa on line. Ci siamo messi in cucina a preparare il pane, a fare sport in salotto e adesso che lentamente stiamo tornando alla normalità mi chiedo se quello che abbiamo appreso per necessità ce lo porteremo anche in questa ripresa.

Siamo tutti rimasti affascinati nel vedere come la natura in poco tempo si stava riappropriando dei suoi spazzi, e di come l'inquinamento in poche settimane fosse diminuito.
Like e condivisioni a non finire per poi trovare in giro mascherine e guanti gettati a terra come nulla fosse.

Non è stato uguale per tutti, c'è chi ha approfittato della situazione e chi non si è dato pace, chi ha infranto le regole e chi da questa emergenza ne è uscito cambiato.

Il progresso ci ha permesso di lavorare da casa, fare la spesa on line, rimanere in contatto con i nostri cari anche a distanza, di sicuro anche voi avete fatto/ricevuto videochiamate come non ci fosse un domani. Eppure le video chiamate sono possibili già da anni ma mai come in questo momento erano state usate.

In tutto questo trambusto, è cambiato anche il modo di fare acquisti.
Con i negozzi chiusi e l'impossibilità di spostarsi, in molti hanno imparato a fare shopping on line e forse complice il tempo in abbondanza, hanno deciso di fare shopping nel mondo dell'artigianato.
Io e molte mie colleghe abbiamo visto le vendite nei mesi di quarantena raddoppiare e triplicare e questo non può che renderci felici, non solo per il fatturato ma anche perchè in questo modo si è scoperto un pò di più tutto quel sottomondo che è il fatto a mano in Italia.

Una grande fetta di mercato sta cambiando stile di vita e non tornerà più indietro!
Il pubblico attento sta crescendo.
Non dipende dal budget di spesa ma dalla testa.
(Gaia Segattini)

A distanza di pochi decenni, il modo di fare shopping è cambiato drasticamente, non si bada all'etichetta o alla qualità, ma solo al risparmio. Anche se acquistare una maglia a pochi euro che dura una stagione perché si rovina dopo qualche lavaggio o perché passa di moda non è risparmiare.
Mia nonna ha la metà dei vestiti che ho io, eppure ha il doppio dei mie anni. Quando apri il suo armadio, ti rendi subito conto di due cose: non ci sono vestiti scadenti, maglie messe una volta e via, tutto quello che c'è è stato usato e nonostante gli anni è ancora in buone condizioni.

Non è che non possiamo permetterci capi sostenibili hand made, semplicemente abbiamo altre priorità.
Ho preferito acquistare il portatile invece dei maglioni di Gaia Segantini realizzato con rimanenze di filati.Ho preferito comprare un aspirapolvere super top che tra un po' aspira anche l'aria che respiro invece di acquistare le scarpe della Marchigiana.

Giusto degli esempi per renderci conto che non è vero che il fatto mano costa troppo, semplicemente abbiamo altre priorità. Oltre ad abitudini sbagliate.

Quando vado a fare la spesa, ho labitudine di guardare il prezzo al kg, la provenienza dei prodotti, guardo gli ingredienti, quanti zuccheri, le proteine ecc.. 
Quando entro in un negozio l'unica cosa che guardo è il prezzo e se c'è lo sconto. In vita mia, posso dire di non aver mai badato all'etichetta per leggere di quali tessuti è fatto quel vestito o dove sono stati prodotti quei jeans. Perché è così che siamo abituati a fare.
Questo però non vuol dire che sia il modo corretto per continuare a fare acquisti.

Iniziamo ad essere più esigenti, responsabili e consapevoli.

Voglio sapere con quali materiali vengono fatti i capi che indosso.
Voglio sapere dove, come e chi li realizza.
Perché?
Perchè voglio decidere chi sostenere con i miei soldi.

Acquistare hand made da piccoli brand può essere la risposta a queste domande.

Puoi seguirli on line, vedere come lavorano, che materiali usano, in che valori credono.
Puoi parlare con loro e creare un rapporto anche di amicizia, seppur virtuale.

Hai mai provato l'emozione nell'attesa di un pacco da un piccolo artigian?
Hai visto la soddisfazione quando posti una foto dei suoi prodotti e lo ringrazio in line?
Ma soprattutto, hai mai provato la sensazione che quel prezzo che ti sembrava così alto, in realtà è quello giusto se pensi a tutto il lavoro che c'è dietro alla realizzazione di un oggetto?

Come ti senti ad indossare una maglia comprata per sfizio ad un prezzo stracciato e una maglia di una artigiana che usa cotone biologico, carta riciclata per impacchettare e crede di poter cambiare il mondo dalle mura di casa sua?
Io lo so, e posso dirti che non esiste paragone. Per quanto possa essere una semplice maglietta, ha una storia, ha dei valori.
Il nostro modo di vestire dice molto di noi, anche scegliere il fatto a mano dice chi siamo.

Dovremo scegliere di acquistare il fatto a mano non solo per una motivazione etica e ambientale come ti raccontavo nel post sulla Fashion Revolution, ma anche per il valore emozionale che quell'acquisto genera.

Stiamo parlando dei nostri soldi, meglio spendere in qualità che in quantità, è un concetto ancora difficile da abbracciare ma è questa la strada verso il vero risparmio e un modo di fare shopping più consapevole e sostenibile.

I prezzi del fatto a mano non sono alti, dobbiamo rivedere le nostre aspettative.

Quali sono i motivi per cui acquisti on line?
E quali sono i motivi per cui non acquisti on line?
Confrontiamo le nostre esperienze, scopriremo persone e piccole realtà che ti faranno innamorare.




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