venerdì 14 febbraio 2020

Come salvare il mondo con i pad lavabili.

Come salvare il mondo con i pad lavabili.

venerdì 14 febbraio 2020


Amica ben trovata, mi riduco sempre all'ultimo a scrivere perché dedico la maggior parte del mio tempo a cucire, progettare, provare. Scrivere non è mai stato il mio super potere ma neanche un potere normale. Quasi sempre non mi piace quello che scrivo, mi blocco spesso, e quando rileggo mi sembra di aver scritto un sacco di banalità.

Nonostante questo sei qui a leggere i miei sproloqui e chi sono io per negarteli?

Iniziamo col dire che questo Gennaio sembrava non finire mai e oggi invece siamo già al secondo mese dell'anno. Trovo affascinante e dispettosa questa percezione del tempo che varia ogni volta.

Un nuovo anno, nuove opportunità per cambiare il sistema!

Questo è il motto della Fashion Revolution che nella NewsLetter di Gennaio parlava di quanto possano influire i materiali di un prodotto a livello di impatto ambientale.
La sensazione è sempre la stessa, nel nostro piccolo pensiamo sempre di non riuscire a cambiare il mondo ma è qui che sbagliamo. Lo avevo scritto anche nelle NewsLetter passate ma ripeterlo mi aiuta a crederci. I cambiamenti partono dalle piccole cose, io da sola non potrò fare molto ma insieme è tutto un'altra storia, non credi?

Ti parlo di materiali perché come sai, ho smesso da un po di acquistare stoffe made in China, non perché sono Cinesi, semplicemente perché non so come sono stampate e voglio usare stoffe eco sostenibili il più possibile.

Da un po mi appoggio a The Color Soup per le mie stoffe, tessuti di alta qualità e possibilità di stampare i miei pattern nel rispetto dell'ambiente, in Italia con un risultato ottimo. Che altro posso volere?
Io da sola non salverò il mondo ma ci voglio provare e tu?
Anche se non sei un'artigiana o non usi stoffe, puoi provare ad acquistare prodotti con un occhio più consapevole e attento.
Ci sono migliaia di artigiane e negozi on line che usano materiali sostenibili e credo che vadano apprezzati e sostenuti perché non è una scelta così semplice. Un motivo su tutti, i costi.

Siamo tutti convinti che i prodotti eco sostenibili siano costosi mentre non ci rendiamo conto che aveva un prezzo troppo basso quello che abbiamo acquistato fino ad oggi.
E' scomodo chiedersi come mai alcuni negozi possono vendere T-shirt a €5,00 ma credo che siamo arrivati ad un punto in cui l'ignoranza non è più ammissibile.

Informarsi è vitale per usare il nostro potere di scelta.




E come posso amalgamare la mia passione per il cucito con la mia voglia di cambiare il mondo?
Creando prodotti sostenibili si ma che possano aiutarti anche a ridurre gli sprechi. Ecco come sono nati i Pad struccanti lavabili.

Prova a pensare a quanti dischetti struccanti consumiamo ogni giorno, utilizzando i Pad lavabili non ci saranno più sprechi, sono morbidi, vanno tranquillamente in lavatrice e li puoi personalizzare con la tua stoffa preferita.
Ne tengo sempre uno nella doccia, uno lo uso per non sporcarmi il viso quando mi trucco e due li uso la sera per struccarmi con l'olio di cocco.

Eh si, non potevo usare i pad lavabili con i soliti prodotti, su consiglio di un'amica su IG ho scoperto l'olio di cocco. Semplicemente fantastico, è delicato, profuma di cocco e lascia la pelle morbida ma non grassa. E' un prodotto Bio e Vegan, costa circa €10 ma un barattolo da 200ml dura tantissimo perché ne basta veramente poco.
L'hò provato anche con il trucco indelebile, tipo i rossetti che stanno su tutto il giorno, anche quello dopo, e il mascara waterproof. Olio di cocco promosso!
Struccarmi la sera è diventato un rituale piacevole e profumato, ora dimmi, qual'è la tua Beauty Rutine? Che ne pensi dei Pad lavabili?


Ho creato delle confezioni da 4 Pad, sto ancora usando i ritagli di stoffa e visto che sono i primissimi che ho cucito hanno un prezzo contenuto. Le fantasie sono miste tra unicorno cicciottello, ragnatele, farfalle e pipistrelli. 4 fantasie, 4 pad, solo 4 pacchetti disponibili. Puoi vederli meglio nello shop.

Non ho smesso di cucire borse, ma in questo momento voglio dedicarmi a questo nuovo prgetto che avevo in mente da mesi. Questa è solo la prima parte, sono emozionata e parecchio soddisfatta, ho regalato qualche Pad alle mie amiche e ne sono rimaste super soddisfatte, ora fammi sapere la tua!


 Nicoletta
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giovedì 9 gennaio 2020

Obbiettivi, organizzazione e le patch W.O.T.Y. 2020

Obbiettivi, organizzazione e le patch W.O.T.Y. 2020

giovedì 9 gennaio 2020


Per tanti anni ho iniziato il mese di Gennaio facendo una lista di cose che avrei voluto fare. Avrei voluto, perché alla fine di quelle scritte ne realizzavo sempre la metà o ancora meno.
Sai, gli imprevisti, la vita di corsa erano le classiche scuse che mi ripetevo a Dicembre quando mi rendevo conto di non aver concluso granché.
Qualche anno fa, mi ero iscritta alla NewsLetter di Gioia Gottini, coltivatrice di successi. Parlava della parola dell'anno, di come trovarla e di usarla.
Così, da quell'anno, invece di fare la solita lista cerco la mia parola, quella che mi guiderà come un faro per i prossimi dodici mesi.

Dalla mia esperienza però, posso dire che la parola dell'anno non basta, serve focalizzazione e organizzazione.
Gli obbiettivi non si raggiungono perché li abbiamo scritti su una lista in modo carino e no, non è la parola dell'anno che li fa realizzare da soli, lei serve come ispirazione, a non farci perdere la concentrazione nel corso dei mesi.

Stabilisci gli obbiettivi e chiediti cosa dovrai fare per raggiungerli. Scrivi queste azioni in agenda o sul Bullet Journal e distribuiscile per i mesi dell'anno. Questo è avere un piano!



Io di natura mi distraggo facile, tendo a dimenticare i buoni propositi e ha perdere focus in fretta ma non volevo più arrivare a Dicembre e sentirmi scoraggiata per non aver spuntato in agenda gli obbiettivi di Gennaio. Qui interviene la parola dell'anno, che ormai nel web viene chiamata semplicemente WOTY (word of the year).

Nel web si trovano corsi gratuiti e a pagamento per la sua ricerca, c'è chi usa un metodo e chi va a sensazioni e chi si affida al caso.

Per la mia esperienza, la parola dell'anno a molto a che fare con due domande:

Come voglio sentirmi in questo anno?
Cosa mi serve per farlo accadere?




 La Patch W.O.T.Y. 2020 è ricamata a mano, la puoi usare come una spilla, una toppa o la puoi appendere in modo da averla sempre sotto gli occhi.
I tempi di realizzazione variano a seconda della parola e delle varie modifiche che richiedete.

Non hai ancora capito il perché ti serva una parola come guida per il tuo anno?
Ricorda che non devi averla per forza ma se la cosa ti incuriosisce, leggi il post di Ilaria Ruggeri.
Se vuoi richiedere la tua WOTY 2020 clicca qui.

Nicoletta
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