martedì 5 novembre 2019

Il potere delle nicchie - Not So Happy To Be Sad* Shandon

Il potere delle nicchie - Not So Happy To Be Sad* Shandon

martedì 5 novembre 2019

Amiche ben trovate, grosse novità oggi ho da raccontarvi!!
Chi mi segue già da un po, avrà visto questa NewsLetter cambiare forma molto spesso, perché io sono così, finché non trovo quello che mi piace continuo a cercare a cambiare immagini, colori e argomenti.
"Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione" (James Russell Lowell)
Ed eccoci quindi all'ennesimo cambiamento, una NewsLetter che si trasforma e diventa una rubrica, ROCK and the SewingMachine.
Il titolo è un palese tributo ad una serie TV con cui sono cresciuta, Sex and the City ma qui non parleremo di sesso o almeno non sarà quello l'argomento principale come lo era per la bellissima Carrie Bradshaw. Ve la ricordate, vero??
ROCK and the SewingMachine sarà una rubrica dove parleremo di musica e HandMade! Cercherò di affrontare gli argomenti del mondo dell'artigianato attraverso Band e canzoni che mi hanno accompagnato negli anni. E' un esperimento che mi emoziona tantissimo ma quando mi è volata vicino questa idea ho sentito che era quella giusta per il momento che sto attraversando, la riscoperta di me stessa.
Perché non si smette mai di crescere, cambiare, migliorare, scoprire e riscoprire noi stessi.

Nel corso dei miei anni, sono state tantissime le Band che mi hanno accompagnato ma solo una è finita sulla mia pelle, gli Shandon.


Band punk, rock/hardcor attiva dal 1994, hanno cambiato formazione, si sono presi delle pause, hanno dato vita a progetti individuali e dopo più di 20 anni non hanno mai raggiunto la popolarità che ha oggi Fedez che sono si e no 10 anni che canta.
Nonostante questo, gli Shandon hanno continuato ad esistere, seguiti da una cerchia ristretta di fan, si sono sciolti (non immaginate la disperazione..) e si sono riuniti.

E' normale fare il possibile per avere successo, per fare il botto ma dobbiamo renderci conto che questa è una cosa che non succede spesso, non siamo tutti la Ferragni (per restare in tema) ma si può comunque essere soddisfatti dei propri risultati.

Gli Shandon non hanno mai mollato ma non è questo che li ha fatti andare avanti nel tempo, è credere in quello che si fa fino in fondo ma soprattutto avere qualcosa da dire.

Essere rimasti sempre una Band di nicchia ha permesso a noi fan e a loro di avere un rapporto speciale, di poter scambiare chiacchiere alla fine di un concerto e farsi una bevuta insieme.

Essere piccoli come Brand, ha questo vantaggio che io trovo fondamentale, il contatto con le persone, che siano clienti o sostenitori con like e commenti spesso si creano amicizie, rapporti che vanno oltre la vita on line.


Rendersi conto di quel che si ha non significa arrendersi, smettere di provare a fare meglio, solo avere la consapevolezza che anche rimanendo un Brand o una Band di nicchia, ristretta, ha i suoi lati positivi.
Apprezzando questi vantaggi, apprezzeremo di più i nostri risultati senza mai smettere di lavorare ma con meno frustrazione per non aver raggiunto il successo di Erika, Pretty in Mad o Carla, la ragazza dello Sputnik.

Si può continuare a lavorare avendo un obbiettivo alto come loro ma cercando di non perdere di vista la realtà e la soddisfazione dei piccoli successi.
Avere il tempo e la possibilità di rispondere ai messaggi e parlare con chi ci segue e ci sostiene è come un super potere che quando si diventa dei Big si perde un pò. Spesso si tende a sottovalutarlo quando invece dovremmo farne un'arma vincente, una possibilità che ci contraddistingue.
Lo si sente dire spesso, il bello di rivolgersi ad un artigiano è anche il contatto che puoi avere con la persona che realizza quello che compri.

Non sei d'accordo anche tu con questa affermazione?

Che ne pensi del messaggio che ho cercato di estrapolare dalla storia della Band? Conosci anche tu qualche Band o Brand con una storia simile? Mi piacerebbe conoscerli. Fammelo sapere nei commenti, ti aspetto.

*Not So Happy To Be Sad non è il loro primo CD ma è il primo che ho ascoltato e che mi ha fatto innamorare della voce di Olly. Le mie canzoni preferite sono Betray, Bad Smell, Sangue e Noir.

\m/
Nicoletta
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