lunedì 18 febbraio 2019

Tutte le ragazze avanti. Come prendersi cura della nostra identità attraverso la consapevolezza di essere femministe

lunedì 18 febbraio 2019


Durante i concerti delle Bikini Kill, Kathleen Hannah urlava sempre dal palco: "Tutte le ragazze vengano avanti!". Solo dopo la band cominciava a suonare. Così, in un mondo abituato a escluderle, riservava alle ragazze un posto in prima fila da cui osservare lo spettacolo.
Cosa significa essere femminista, oggi, in Italia.

La mia parola di questo 2019 è CONSAPEVOLEZZA, come ho scritto nel post precedente e se in alcuni aspetti mi senti già a buon punto, come per il fast fashion, ci sono argomenti da cui parto da zero.
Negli ultimi tempi si è sentito molto parlare di FEMMINISMO, una parola che mi ha sempre fatto pensare a un qualcosa che appartiene al passato, qualcosa di superato.
Poi ho letto un libro, come ne leggo tanti altri sul mio Kindle ma questo è stato diverso.
Attraverso i racconti del libro, mi sono ritrovata in tante situazioni che solo ora capisco.

Quando ero piccola, mia madre mi chiedeva sempre di aiutarla ad apparecchiare la tavola e io lo facevo perché mi sembrava una cosa giusta da fare.
Però mi domandavo perché non lo chiedeva mai a mio fratello, di qualche anno più piccolo di me.
Perché lui poteva continuare a giocare mentre io dovevo smettere e aiutare?

Quando un giorno ho chiesto perché solo io dovevo apparecchiare mi venne risposto "Perché lui è maschio."
La trovavo una cosa ingiusta, eravamo fratelli, giocavamo insieme eppure lui poteva uscire a giocare con gli amici e io dovevo dare una mano in casa.
Quella risposta non riuscivo ad accettarla, non la capivo e ho iniziato a protestare, volevo che anche lui aiutasse ma nulla.
Alle superiori questa diversità era ancora più forte, lui poteva uscire la sera, rientrare più tardi nonostante fosse più piccolo di me. E io ancora li ha chiedere perché e la risposta era sempre la stessa "Perché lui è maschio."
Purtroppo non ho fatto altro che arrabbiarmi per qualcosa che sapevo ingiusto e non riuscivo a capire.
Ho sempre sofferto questo atteggiamento diverso ma solo ora mi rendo conto del vero motivo.
Chissà se voler fare il militare come un' uomo era per dimostrare che valevo quanto un' uomo o per la convinzione che essere maschi era meglio.

Quando ho letto Tutte Le Ragazze Avanti ho trovato le risposte alle domande che mi facevo da ragazzina. Non sono state risposte piacevoli ma erano meglio di un semplice "perché lui è maschio".

Riflettendo su quello che ho letto e quello che so, mi rendo conto che non è passato poi così tanto tempo da quando abbiamo avuto il diritto al voto o la legge sull'aborto.
Sembra assurdo in che condizioni viveva una donna solo 50 o 60 anni fa e penso a come io avrei sopportato un'esistenza del genere.

Non avevo mai pensato al fatto che a scuola studiamo autori maschi, non mi sono mai posta il problema, ho accettato di studiare quello che mi veniva assegnato e basta.
Tu ti sei mai chiesta il perché?

Ho divorato questo libro, preso in formato EBook su Amazon e mi è sembrato di vedere più chiaramente. Essere CONSAPEVOLE di chi sono parte anche da qui, ecco perché ho preso altri libri sull'argomento e continuo a pensare che quando chiedevo a mio fratello di aiutare come me, ero FEMMINISTA e non lo sapevo.

E per proteggere il mio prezioso Kindle che porto spesso in borsa, ho cucito questi astucci imbottiti  con la taschina davanti per metterci il carica batteria, un mini quadernino e una penna. Li trovi qui.

E tu come ti prendi cura di te e delle cose a cui tieni?

\m/

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