martedì 30 ottobre 2018

Benvenute stoffe Made in Italy, la Linea Luna

Benvenute stoffe Made in Italy, la Linea Luna

martedì 30 ottobre 2018


La storia della Linea Luna è molto semplice, nasce da una mia esigenza di riconnettermi a me stessa, al mio lato più spirituale e meno materiale.
Ho scelto la Luna perché è uno dei simboli che possono aiutarci a ricordare che facciamo parte di un sistema, di un circolo dove tutto è collegato, dove noi siamo collegati alla alla natura, al ciclo del tempo e delle stagioni.

Ho scelto di richiamare questo simbolo, e presto ne avremo degli altri, perché con l'evolversi della tecnologia con l'evolversi della della vita che è sempre più frenetica, ho sento una forte esigenze  di un rallentamento. Credo che sarà capitato anche a te di provare questa sensazione almeno una volta.

Avevo bisogno di ritrovare me stessa, di ricollegarmi ai miei valori, di riscoprire il ciclo delle stagioni e le sue energie, perché siamo parte di un mondo in un circolo che se compreso, può aiutarci a vivere una vita più in sintonia con noi stessi e la terra che ci circonda.

Per questo continuerò a creare stoffe con questi simboli, a cucire borse e accessori che possiamo portare sempre con noi e possono aiutarci a ricordare questa visione del mondo che spesso dimentichiamo perché siamo sempre di fretta, incastrati in una moltitudine di abitudini e cose da fare che ci portano a sentirci vuoti e aridi.

In un mondo che ci vuole sempre più veloci, sempre connessi ad una realtà virtuale non dobbiamo dimenticare i nostri valori e il luogo dove siamo.
Può una borsa o una pochette fare questa magia? Si se tu ci credi.
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mercoledì 3 ottobre 2018

Ottobre, vento di cambiamento

Ottobre, vento di cambiamento

mercoledì 3 ottobre 2018


 
Questo anno è iniziato alla ricerca del mio lato più spirituale, ho sentito il bisogno fisico di riconnettermi con la terra, la natura e la me stessa più profonda.
Troppo spesso mi sono sentita travolta dagli eventi della vita, come quando rincorrevo l'autobus da ragazzina per andarea a scuola. Sai quella sensazione di rimanere indietro mentre tutti ti sembrano più avanti? Ecco, esausta di questa situazione, non ho avuto scelta se non quella di fermarmi, ignorare la sensazione di perdere tempo e concentrarmi su me stessa, chiedendomi cosa stava succedendo, perchè sentivo questo bisogno e come potevo soddisfarlo.

Ho iniziato ascoltando la mia curiosità e il mio intuito.
Ho acquistato il mio primo mazzo di Tarocchi. Ricordo che ne sono sempre stata affascinata ma ne avevo un pò timore, dovuto forse a informazioni sbagliate e stupide dicerie.
Ho iniziato a leggere e informarmi di più sulle tradizioni della terra, la ruota dell'anno e le Fasi Lunari.

Mabon è stato il primo Sabbat che ho festeggiato con consapevolezza. Cade nell'equinozzio di autunno e celebra il raccolto. Ma cosa significa esattamente?
A me è servito per fermarmi e gurdare cosa avevo ottenuto fino ad ora. Troppo spesso sono isoddisfatta di me stessa, perché devo e voglio fare di più. So che posso sempre migliorare ma è utile anche fermarsi e sentirsi soddisfatti della strada percorsa fin'ora. Non ho raggiunto la meta ma sono sulla strda giusta.

Inevitabilmente questo percorso ha condizionato anche il mio piccolo Balck Business.
Ho scelto di non acquistare più stoffe made in Cina, anche se costano meno. Voglio che il mio Brand mi rispecchi, quindi sto sostituendo tutte le stoffe con quelle sostenibili, a basso impatto ambientale e made in Italy.
Ho deciso anche di non buttare le vecchie stoffe, altrimente sarebbero comunque stato uno spreco. Ho creato una promozione su Instagram, nelle Stories, con dei prezzi particolari. Userò il ricavato di queste vendite, per acquistare altre stoffe ma prestando attenzione alla loro sostenibilità e al fatto a mano in Italia.

Ho voluto la Linea Luna per celebrare questo cambiamento, infatti la prima stoffa che ho voluto stampare da  thecolorsoup ha come tema la Luna.
Curiosa?
Per le iscritte alla Wonder NewsLetter sto preparando le anteprime da ricevere direttamente nella casella di posta. Non sei iscritta?? Rimedia qui sotto, potrai anche scaricare i bellissimi regali che ho praparato per te!

\m/
Nicoletta
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giovedì 14 giugno 2018

Flower Power, i valori di un piccolo BRAND handmad

Flower Power, i valori di un piccolo BRAND handmad

giovedì 14 giugno 2018


Era il 2014 quando ho dovuto abbandonare un lavoro con un contratto a tempo indeterminato, che mi aveva dato la possibilità di vivere in affitto. Era un lavoro come commessa e cassiera in un grande magazzino in GDO. Purtroppo, gli orari da contratto non sono mai stati rispettati, e non parlo di fare qualche ora in più a settimana. Dopo il primo anno, abbiamo iniziato a stare aperti tutte le domeniche e qualche festivo ma non avevamo abbastanza personale e c'erano periodi in cui si lavorava senza riposo, in continuazione. Aggiungi anche un trattamento da cani dei vari superiori e il quadro è completo.
Non avevo più una vita al di fuori del lavoro, dopo 10 ore a correre tra scatoloni, scaffali da riempire, cassa, clienti maleducati e con la domenica invece che di riposo sulle spalle, uscire la sera era difficile. E lo stipendio non aumentava con le ore e le giornate in più, era sempre quello da contratto.
In un periodo di crisi, sono stata fortunata ad avere un lavoro, in tanti me lo ripetevano quando mi lamentavo delle mie condizioni. Io però non ne ero così convinta.

Stanca della situazione, ho provato a rivolgermi ai sindacati e all'ispettorato del lavoro per sentirmi dire che loro, non potevano fare nulla. Da li in poi, ho sofferto di depressione, ho iniziato ad avere problemi fisici, mal di schiena e uno strano disturbo alle braccia di cui non si capiva la causa.
Ho fatto esami, accertamenti, lastre, analisi, stavo benissimo, eppure il problema alle braccia c'era.
Tra tutti i dottori che non sapevano darmi una spiegazione, solo uno aveva ipotizzato che il disturbo fosse collegato alla mia stanchezza interiore. Era il mio corpo che mi stava dicendo a modo suo di dover lasciare quel lavoro.
Mi sono messa in malattia per 6 mesi, depressione e disturbi di ogni tipo sono spariti senza medicinali ne terapie. Avevo capito benissimo che non potevo continuare a lavorare in quelle condizioni ma l'idea di abbandonare un posto fisso la vivevo come una sconfitta, oltre alla preoccupazione di non trovare un'altro lavoro.

Dopo 7 anni in quel grande magazzino, rientrare mi faceva tornare tutti i disturbi e il titolare mi aveva assegnato ad un reparto dove di norma ci sono due ragazzi. Tempo qualche settimana, ho avuto un brutto attacco di panico mentre salivo in macchina per andare a lavoro e da li, non sono più rientrata.
Sono stata licenziata per aver superato i mesi di malattia, ho preso la liquidazione, poi la disoccupazione. Mi sono sentita libera ma sconfitta.
Mentre cercavo una nuova occupazione, cercavo anche di rimettere insieme i pezzi di me stessa. Sono uscita da quella situazione devastata, profondamente segnata che ogni volta mi capita di passare davanti a quel negozio, lo stomaco si torce, senza togliere i brutti sogni che mi hanno accompagnata per mesi.

In tutto questo, avevao tanto tempo libero da occupare ed è tornata a riaffiorare la mia passione per il cucito, accantonata per mancanza di tempo.
Ho imparato a cucire da mia madre, a casa nei pomeriggi la seguivo metre con l'aiuto dei cartamodelli di giornale creava abiti per me e per lei.
Tornare a cucire, a godermi il tempo libero con la famiglia e gli amici è stato come tornare a respirare. E' stato in questo momento che ho scoperto il mondo dell'HandMade sui social. Ho faticato però tantissimo a credere che era possibile fare delle proprie passioni un lavoro.


Senza un'idea precisa, senza un planning mi sono buttata a capo fitto in quest'avventura.
Ho seguito le artigiane Italiane prendendo spunto da loro. Ho acquistato le prime stoffe da un sito cinese, perchè aveva delle fantasie stupende e le spese di spedizione gratuite.
Quando ho scoperto la FASHION REVOLUTION mi è cambiata parecchio la visione delle cose. Se non sai di cosa parlo, qui c'è un post che ho scritto sull'argomento.
Avevo accomulato un pò di stoffe ma nel frattempo avevo ritrovato un pò della me stessa che avevo perso, e quelle stoffe, oltre a non rispecchiare i valori del mio Band, avevano anche fantasie che non rispecchiavano il mio stile.
Mi dispiaceva però buttarle, dopotutto sarebbe stato solo uno spreco e le ho tenute li finchè non mi è venuta un'idea. Ho deciso di smaltire quelle stoffe e gli articoli già cuciti in una super promozione FLOWER POWER con prezzi speciali.
Con il ricavato acquisterò delle stoffe eticamente sostenibili e personalizzate da altre artigiane Italiane.
Vai alla FlowerPower
Se vuoi rimanere aggiornata su altre promo, iscriviti alla Wonder NewsLetter per avere tutti i dettagli in anteprima!
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mercoledì 9 maggio 2018

Magic Challenge: Morning Routine con il Time Warp

Magic Challenge: Morning Routine con il Time Warp

mercoledì 9 maggio 2018

La Wonder NewsLetter di Aprile l'hò dedicata ad un film molto particolare, The Rocky Horror Picture Show (che se non lo avete visto, andate, guardate e tornate!) e il messaggio del film è semplice "non sognarlo, diventalo" ora non soffermiamoci sulla mia pessima traduzione, ma concentriamoci sul suo vero significato.
Proprio per smettere di sognare e diventare ciò che vogliamo, ecco che arriva il Magic Challenge Morning Routine!
Da tempo provo a svegliarmi presto, a fare colazione, a preparare i vestiti prima così che non devo sempre andare di corsa la mattina e poi tutto il giorno rincorro il tempo perso.
Voglio diventare una Morning Person e smettere di lagnarmi che non ho tempo di fare questo e quest'altro.


Sono una creatura della notte, preferisco fare tardi la sera che dovermi alzare presto la mattina e non credo di essere l'unica, vero?? Il guaio è che la sera sono stanca per lavorare e avendo a che fare con stoffe nere, cucire non è consigliato.
Quelle volte che ero rimasta indietro e dovevo assolutamente cucire non è andata benissimo, non solo per il fattore luce che posso aggirare con delle lampade ma perché la sera sono meno concentrata, più stanca ed è facile commettere qualche errore in più.
Quelle poche volte invece che mi sono alzata presto ho cucito tipo alle 7 del mattino, devo ammettere che è tutta un'altra storia, sono più focalizzata, ho più energia e mi vengono idee brillanti.
Ecco perché il Magic Challenge questa volta è dedicato alla Routine del mattino, sarebbe una vera magia prendere l'abitudine di svegliarmi presto e fare le cose in tempo.
Anche la mattina ha la sua magia, quando è così presto che la maggior parte della gente dorme e non senti alcun rumore, ne macchine ne persone e c'è un'odore nell'aria che non si può descrivere.


In inverno abbiamo la scusa che fa freddo ed uscire dal piumone è un'impresa assurda ma in estate, è solo pigrizia quella di restare a letto a poltrire.
Quindi niente scuse, facciamo questo percorso insieme creando una Routine del mattino che ci invogli ad aprire gli occhi e scendere dal letto.
A fine settimana avrai creato la TUA Routine e ti regalerò un PDF scaricabile da compilare e tenere sempre a vista così da ricrdarti cosa fare e perchè lo fai.
E non dimenticare che anche questa volta ci sarà un regalo strepitoso per chi saprà capire il succo di questo gioco.
Il focus di questo Challenge è smettere di sognare cosa vogliamo e agiamo. Io voglio essere una Morning Person e tu?

Cosa fare per partecipare:
+ Iscriviti qui
+ Seguimi su Instagram e iscriviti al form appena esce, così ogni mattina per una settimana, riceverai una mail con il buon giorno, il primo step per la Wonder Morning Routine e qualche consiglio.
+ Scatta una foto della TUA routine e usa l' hashtag #magichallenge2018 taggami @misswonderrain così non mi perdo nulla.
+ Usa gli hashtag per scoprire le altre foto e conoscere nuovi profili e nuove Routine.
+ Riposterò le 4 foto più belle nelle mie Stories, e alla fine del Challenge ci sarà un regalo per chi avrà saputo cogliere il vero focus di questo gioco.

Perché alla fine di un gioco si tratta, e la cosa più importante é divertirci insieme.
Il 21 Maggio si comincia, ma riceverai una mail promemoria domenica 20 con il regolamento.
Ci leggiamo presto nella tua mail.


\m/
Nicoletta
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giovedì 26 aprile 2018

Il mio armadio sostenibile, come riciclare una gonna e un vestito con un tutorial semplice

Il mio armadio sostenibile, come riciclare una gonna e un vestito con un tutorial semplice

giovedì 26 aprile 2018

Da poco tempo ho iniziato a sostituire i vestiti dell'armadio con capi HandMade, usati o re-inventati come la gonna che è nata da un vestito e un paio di pantaloni.
Il vestito non era male, senza spalline con una fascia lavorata sotto il seno e lungo fino ai piedi, stava una favola sul manichino. Una volta portato a casa, è rimasto nell'armadio per mesi, poi anni.
Ricordo di averlo indossato una sola volta e di aver pensato "prima o poi lo accorcio così lo metto più spesso.." cosa che però non è successa.

I pantaloni li avevo comprati al Fano MoonLight Festival, più di 10 anni fa ed erano una figata pazzesca! In basso avevano una cerniera per lasciare i pantaloni a zampa o stringerli. Li ho adorati e messi spesso finché ho iniziato a non entrarci più.
Come il vestito, sono rimasti nell'armadio sepolti perchè anche per loro avrei studiato un modo per rimetterli.
Quando su Pinterest ho trovato l'idea giusta, mi si è accesa la lampadina e sono andata a ricercare vestito e pantaloni.


E' bastato un tutorial semplicissimo e in mezz'ora ho unito i due capi in una gonna originale perfetta per l'estate.
Non solo, dal vestito che era anche eccessivamente lungo ho riciclato anche un semplice top.
Ne è uscito un look favoloso, con lo smanicato di Jeans, un vecchio giubbetto a cui ho tagliato le maniche e cucito toppe sul retro posso avere un outfit personalizzato, originale e che mi rispecchia in modo assoluto.
Con le Converse del liceo per questa estate posso stare tranquilla di non soffrire il caldo.

https://it.pinterest.com/pin/559009372480437448/

Scommetto che anche tu hai nell'armadio quei capi che non indossi da millenni ma non butti e sono li a prendere spazio perchè prima o poi saprai cosa farci.
Tranquilla, anche il mio armadio era così ma esiste una soluzione.
E il bello è che adesso quando apro l'armadio non ho più il panico da "cosa mi metto stasera?" perchè ogni capo è stato selezionato con cura.
Ho molte meno cose ma quelle giuste.
Ero così felice di aver trovato finalmente un modo per far pace con l'armadio che ho voluto condividerlo ed è nato Armadio da Paura, un mini tutorial con consigli e un test da seguire per selezionare i tuoi capi del cuore.
Puoi scaricarlo gratis iscrivendoti alla Wonder NewsLetter, trovi il form qui a fianco e qui sotto.

BUY LESS
CHOOSE WELL
Vivienne WestWood 


\m/
Nicoletta
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martedì 27 marzo 2018

Che cosè lo Slow Fashon e il Fast Fashion e perchè dovresti prendere parte alla rivoluzione

Che cosè lo Slow Fashon e il Fast Fashion e perchè dovresti prendere parte alla rivoluzione

martedì 27 marzo 2018

All'inizio del mio Business, il mio obbiettivo era cucire. Io volevo solo cucire e non mi importava di tutto il resto. Facevo corsi, leggevo libri e non capivo le loro domande.
Seguendo altre ragazze, studiando, informandomi su questo mondo del fatto a mano che per me era nuovo, ho scoperto un' universo di possibilità, di risposte a quelle domande che non capivo ed è stato allora che ho iniziato il mio percorso verso la libertà.

Complice la NewsLetter di Gioia che invitava ad esporci, a prendere una posizione e il video di Enrica, che chiudeva con un quesito pari a "Chi ci a messo al mondo?" o "Cosa facciamo qui?" ho sentito il bisogno di scrivere la mia risposta e la mia posizione.

Enrica nel video chiedeva "Che impronta vuoi lasciare?"
Gioia nella NewsLetter scriveva "Un Business è fatto di valori: Quali sono i tuoi valori?"

C'è stato il panico all'inizio, dovuto più a quanta importanza si da a domande come queste che per la risposta arrivata come se fosse affiorata dall'acqua in quell'istante.
Prima c'è stata la certezza che anche se non siamo personaggi famosi, nel nostro piccolo possiamo  lasciare un segno con i nostri valori. E io vorrei essere si quella che cuce borse ma che lo fa con attenzione alla sostenibilità e all'etica dei materiali e nel rispetto dell'ambiente.
Quella che coinvolge chi ancora non sa nulla di questo argomento, come me all'inizio.
Vorrei diventare un puntino di riferimento per tutte quelle persone che credono che l'unione fa la forza e insieme possiamo cambiare le regole della moda.



Ho scoperto la Fashion Revolution qualche anno fa seguendo le mie colleghe ed è stato come aprire il vaso di Pandora. Ho seguito il movimento dal mio PC, dal telefono, ho letto articoli ma più di tutto ho iniziato a farmi domande come: "Chi fa i miei vestiti? Dove? E' felice di realizzarli? Comprando questa maglia contribuisco a che cosa? A chi sto dando i miei soldi?.."

C'è voluto un po' perché l'abitudine ad acquistare senza farsi domande è dura da togliere.
Ho capito meglio quando ho pensato alla situazione lavorativa che ho vissuto in GDO.
Avevo la soluzione ma non ci ero ancora arrivata, non avevo collegato le cose. Avevamo dei prezzi così bassi anche perché noi del personale eravamo sottopagati oltre ad essere trattati in un modo veramente indegno.

Le domande seguenti sono state: "Perché le persone non si chiedono come mai queste cose costano così poco? E io perché non me lo sono chiesto prima? Quando compro una T-shirt a  €5,00 perché non mi domando chi l'ha cucita? Se chi l'ha fatta è stato pagato in modo giusto?"

Perché non ci interessa degli altri, in quel momento il nostro obbiettivo è solo quello di comprare al minor prezzo possibile, risparmiare per comprare ancora e usciamo felici dai negozi con le buste piene e l'idea di aver fatto un affare con quei prezzi.

Ci comportiamo allo stesso modo, è naturale è un comportamento socialmente accettato, non siamo noi responsabili di tutto il resto, se i lavoratori sono ben pagati, se lavorano in sicurezza, quello che succede prima del nostro acquisto non è affare nostro.

Ed è qui invece che è iniziata la strada verso la consapevolezza di contribuire in modo involontario, automatico in qualcosa di cui io stessa sono stata vittima. Quel lavoro in GDO mi ha portata ad ammalarmi fisicamente e psicologicamente fino a costringermi a doverlo lasciare.
A confronto delle situazioni lavorative che ho letto seguendo la Fashion Revolution, la mia è stata una passeggiata ma in qualche modo mi ha aiutata a capire meglio a rendermi conto che il cambiamento deve partire da noi.


Come dice Spora, noi siamo milioni di culi. Lei lotta contro la strumentalizzazione della donna, una causa mastodontica che se ci pensi viene naturale dire "tanto non cambieremo mai nulla" e invece no, l'errore è tutto qui. Noi abbiamo il potere di decidere, siamo quelli con i soldi (pochi) che possono scegliere a chi darli.

Se devo acquistare una T-shirt la cerco da un artigiano in Italia, evito Terranova, H&M negozi di cineseria e simili, perché ho fatto una scelta, ho tratto le mie conclusioni e preferisco dare i miei soldi ad un Business che nel suo piccolo si impegna ad usare materiali riciclati, usa tecniche sostenibili e crede in quello che fa, crede che le sue scelte possono portare un miglioramento, possano cambiare le regole e io che credo nei suoi stessi valori, non compro solo una T-shirt fatta a mano in Italia, non è solo un pezzo unico, ma contribuisce a portare avanti quei valori.

Ora non è che non compro più assolutamente nulla made in Cina o dai negozi di Intimissimi, Zara e compagnia bella. Ho smesso di comprare roba su roba solo perché costava poco e questo è già un risultato oltre ad un gran risparmio. Quando spendo i miei soldi, sono consapevole di quello che faccio, a cosa contribuisco con il mio acquisto e questo mi rende libera.
La consapevolezza è una libertà. Pronta a diventare consapevole?

PS: Per questo il regalo che ho scelto per chi si iscrive alla Wonder NewsLetter non è uno sconto ma un PDF da scaricare subito e gratuitamente. Scoprilo qui.

\m/
Nicoletta 
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venerdì 16 marzo 2018

Armadio da paura, un mini PDF gratis per dire addio alla paura del cosa mi metto oggi

Armadio da paura, un mini PDF gratis per dire addio alla paura del cosa mi metto oggi

venerdì 16 marzo 2018

Cercavo un regalo nuovo e originale per chi si iscrive alla mia Wonder NewsLetter perché oltre a concentrarmi sui contenuti a migliorare sempre la qualità dei link e dei tutorial penso che anche il regalo di benvenuto deve essere altrettanto curato.

Chi si iscrive alla NewsLetter magari ancora non mi conosce bene o mi ha scoperta da poco e per questo non sfrutta un buono sconto in regalo che con il tempo va dimenticato.
Non c'è niente di male in questo, è una cosa faccio anche io quando mi iscrivo alle NewsLetter, in questo periodo che devo risparmiare un sacco per una grossa spesa a breve, anche lo sconto più infiocchettato di tutti non avrebbe effetto e rimarrebbe li, poi dimenticato e poi perso.


Trovare invece qualcosa da scaricare, che puoi conservare nel telefono e stampare è un dono che mi rispecchia di più ed è qualcosa legato ai miei principi, alla mia vita e al mio Business.
In questo modo puoi conoscermi meglio e magari capire se siamo in sintonia o assolutamente no, scoprire se abbiamo gli stessi valori e condividerli. Oppure no.

Sono convinta che fa sempre piacere ricevere un regalo inaspettato e se ti avvicini al mio mondo devi sapere che avrai solo cose che mi rispecchiano e in cui credo, perché non sono brava a fare quello che va fatto perché è così, perché ho scelto di essere me stessa anche dietro ad uno schermo con il mio piccolo Brand.

Se ti iscrivi alla mia NewsLetter, ricevi un mini PDF per un Armadio da Paura.

Ti stai chiedendo che c'entra con me, vero? Non te lo aspettavi?
In effetti neanche io ma poi sono successe delle cose, come quando si allineano i pianeti e allora tutto diventa chiaro e pensi come ho fatto a non arrivarci prima?! Non sai di che parlo?

E' normale ed è colpa mia, perché non avevo ancora capito come trasmettere i miei valori, le cose in cui credo e che vorrei fossero affini con chi mi segue.

Il PDF che scarichi quando ti iscrivi, non è solo un file da leggere e stampare, contiene un messaggio più ampio e importante del semplice vestirsi bene non perdere tempo a pensare cosa mi metto oggi. 

Per anni sono stata schiava del Fast Fashion, compravo vestiti spesso a poco prezzo, avevo l'armadio pieno eppure non sapevo mai cosa mettere. Non c'era mai quello cercavo.
Possibile? E tutta quella montagna di vestiti se ne stava la mentre io mi domandavo perché avevo comprato una maglia con lo scollo a V che detesto.

Sono passati anni prima di scoprire cosa fosse veramente il FastFashion, a cosa contribuisce e come influenza la mia esistenza. E' stato un percorso lungo, dove mi sono scoperta curiosa e mi sono sentita parte di questo movimento ancora prima di conoscerlo a fondo.
Lentamente ho smesso di comprare vestiti tutte le settimane, non solo per fare economia ma perché ho capito che era meglio comprare meno ma scegliendo bene.

Con questo PDF non voglio cambiare le tue opinioni ma svegliare la curiosità per farti le domande giuste e sono sicura che le risposte le hai già, come le avevo io, devi solo lasciarle affiorare.

E solo questo è stato un enorme passo perché la dipendenza da Shopping selvaggio esiste e credo di esserci andata vicina. Un po' come la dipendenza dalla Nutella ma con altre conseguenze.
Il passo successivo è stato pensare a riciclare. So cucire e rammendare e quei vestiti che non mi facevano sentire bene o erano vecchi potevo trasformarli invece di buttarli.
Alcuni li ho donati, altri li ho regalati a mia madre e qualcuno l'ho trasformato, come la T-Shirt di Wonder Woman, un regalo di mio fratello che è diventata una borsa a tracolla.

Sono diventata più sensibile agli sprechi, sarà dato anche dall'età ma sono convinta che con le mie scelte, anche se per un'infinitesima parte ho contribuito a qualcosa, per me, le persone care, per noi per il mondo. No, non credo di avere manie di grandezza, penso solo che è possibile un cambiamento e la parte bella è che quel cambiamento possiamo farlo noi.
Leggendo e informandomi sulla Fashion Revolution è come se un sipario fosse calato e vedo tutto con occhi nuovi, senza filtri.

Ne parlo in modo più approfondito in questo post dove ti racconto il mio percorso, intanto puoi iscriviti alla Wonder NewsLetter scaricare il PDF Armadio da paura e farmmi sapere che ne pensi.
E' stato un super lavoro dal basso delle mie competenze tecniche ma è pieno di tutta la passione e la convinzione con cui credo in questa causa.


\m/
Nicoletta 
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giovedì 22 febbraio 2018

BucoBag, la borsa con il buco intorno, Rock Edition

BucoBag, la borsa con il buco intorno, Rock Edition

giovedì 22 febbraio 2018

Sono sempre stata appassionata di musica, da piccola ascoltavo la radio con le cuffie prima di andare a dormire, poi mentre facevo i compiti e con il Walkman quando andavo in giro.
Il Walkman andava a pile, e spesso per non consumarle riavvolgevo il nastro della cassetta a mano.
Andava di moda ascoltare Radio Subasio e mi chiedevo perché non mandavano la versione lunga di Novembre Rain, o perché non passavano i Doors.
Poi ho capito che ascoltare radio non faceva per me e ho iniziato a comprare le cassette, la prime che ricordo erano quelle degli 883, Hanno ucciso l'uomo ragno e dei Litfiba con Viva Litfiba.

Quando è arrivato il lettore CD portatile,  a pile anche questo, potevo ascoltare quello che volevo senza pubblicità ne interferenze. L'Ipod invece, l'ho avuto intorno ai 20 anni, così ho smesso di comprare CD, ma potevo caricarci abbastanza canzoni da avere sempre una vasta scelta. 
Nel corso degli anni, anche il genere musicale è cambiato, dal pop rock italiano di Vasco, ai Verdena, Afterhours per finire all'HeavyMetal degli Iron Maiden e dei Metallica.

Con il passare del tempo, lo spazio per la musica si è ridotto drasticamente, meno concerti, meno CD, ma la passione è rimasta e mi ha permesso di scoprire altri artisti, altri generi e un modo per portarla sempre con me. Ora ti spiego come ho unito la passione per la musica alla passione del cucito.

Le BucoBag sono nate lo scorso anno, volevo cucire qualcosa di diverso e dopo una full immersion su Pinterest, sono uscita con l'idea del buco con la borsa intorno.
Una semplice borsa a mano che all'occorrenza può diventare anche una Clutch.

Il suo punto di forza, è il buco usato come manico.

Ho dovuto fare varie prove e studiare per creare una borsa leggera, ma robusta e particolare.
Le prime BucoBag hanno riscosso un gran successo, ne ho cucite di fantasie sempre diverse anche per le amiche, e ogni modello era unico, perché non amo ripetermi e voglio creare solo pezzi unici.


Per il 2018, ho ripreso quel modello e ho studiato ancora per migliorarlo, provando ad aggiungere dettagli e uno stile più affine al mondo MissWonderRain che lentamente sta prendendo la strada giusta.

DETTAGLI:
- Ho migliorata la tasca interna con una chiusura lampo per custodire le cose piccole che spesso si perdono.
- Ho messo un bottone a pressione calamitato come chiusura.
- Ho cucito anche una tracolla sganciabile, comoda per quando devi avere le mani libere.
Oltre a tutte queste migliorie, ho lavorato tantissimo anche alla personalità della BucoBag; ROCK edition ho voluto trasmettere la mia passione per la musica attraverso il mio lavoro, ispirandomi ad un artista che amo.


La prima che ho cucito, è stata quella ispirata a David Bowie, più precisamente al suo alter ego, Aladdin Sane. Sono sempre stata affascinata da quel trucco così particolare a forma di TUONO e mano a mano che ascoltavo le sue parole, ho adorato le sue trasformazioni sia musicali che sul palco.
Bowie l'ho' ritrovato spesso in film che adoro, come Moulin Rouge, Noi, ragazzi dello zoo di Berlino, Labyrint e ci sono citazioni in tanti altri.
Con lui ho scoperto il Glam Rock e sono impazzita per le sue performance live con quei costumi pazzeschi.  Non conosco tutte tutte le sue canzoni, ne tutta la sua biografia a memoria, ma mi ritengo ugualmente una sua Fan. La mia canzone preferita è stata ed è rimasta Heroes.
Quando ho pensato alla BucoBag da dedicargli, non ho avuto dubbi, l'avrei cucita con il tuono.
Ho disegnato, cancellato, tagliato aggiustato l'ecopelle non so quante volte per avere quello che volevo, non era così semplice come immaginavo nella mia mente, ma il risultato lo lascio giudicare a voi.

Dolores O'Riordan. La sua morte è stata così improvvisa che mi ha lasciato per qualche giorno un po' stordita. Il mio primo concerto è stato quello dei Cranberries, ho dei vaghi ricordi e un selfie di me e mio fratello sfocati perché scattato con una macchina fotografica normale.
Non avevo ancora un cellulare (questi sono i casi in cui mi rendo conto di quanto tempo sia passato).
Ho comprato una chitarra elettrica dopo quel concerto, e le canzoni di Dolores sono le prime che ho imparato a suonare. Con i Cranberries ho scoperto la mia passione per l'Irlanda, ho capito che la chitarra non faceva per me, ma era comunque bello passare i pomeriggi a provare quegli accordi.

Per la BucoBag ROCK Edition dedicata a lei, ho ricamato a mano sul davanti la mia versione di una croce celtica, che lei aveva tatuata su un braccio e dietro il titolo di una canzone che è quella che più mi è rimasta in testa, Just my immagination.
Purtroppo però, non sono ancora abbastanza pratica con il ricamo e il risultato non mi ha soddisfatta come avevo immaginato. La borsa è comunque utilizzabile e ho deciso di tenerla per me, perché voglio che la qualità dei miei articoli sia sempre al top, e non mi accontento del buona la prima o del fatto è meglio che perfetto.

Ho ben chiaro in mente il risultato che voglio ottenere, e se non ci arrivo, vuol dire che devo esercitarmi ancora. Vuol dire che il tempo che mi sono data per preparare quella borsa non è stato sufficiente, neanche per un eventuale piano B.
Tutti errori che se visti dal punto di vista giusto, non fanno che motivarmi a migliorare sempre di più, sulla qualità delle mie creazioni, sull'organizzazione e sulle tempistiche.

Prima di correre a vedere nei dettagli la Bowie Bag, ti ricordo che puoi personalizzare la tua BucoBag Rock Edition con qualsiasi artista o band. Scrivimi una mail, specifica a chi vorresti che la borsa fosse dedicata e insieme troveremo il modo di renderla UNICA.

Ora puoi andare nello Shop a vedere la BucoBag Rock Edition dedicata a David Bowie, poi fammi sapere che ne pensi, lascia un commento qui sotto o sui social.

\m/
Nicoletta
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domenica 4 febbraio 2018

CircleVibes, le tovagliette magiche con i pom pon

CircleVibes, le tovagliette magiche con i pom pon

domenica 4 febbraio 2018

Voglio raccontarti la storia di come sono nate le CircleVibes, le tovagliette tonde con i pom pon, perché credo che il bello del fatto a mano e dei piccoli business, sta anche nel conoscere come accadono le cose dietro un nome.

E' iniziato tutto con il regalo di una cara amica, un tavolo tondo, basso, grezzo che avrei riverniciato e usato per la sala, da mettere davanti al divano.
Sono passati mesi, e quel tavolo è rimasto in disparte a prendere polvere perché non avevo tempo di occuparmene, finché non ho comprato della vernice nera per altre cose, e visto che mi era avanzata, mi sono decisa a mettere mano al tavolino rotondo.

Ho passato un pomeriggio d'estate in terrazza con Buffy a pulire e verniciare il tavolino tondo. Dopo tutto non ci voleva così tanto tempo a sistemarlo.


Il risultato è stato così bello, che non l'ho' usato per la sala, ma l'ho' voluto nel mio studio, esattamente nel momento i cui mi sono avvicinata ai Tarocchi e alle carte ispirazione.

Niente succede per caso.

Era tutto perfetto, tranne che il tavolo aveva qualche buco e non era comodo appoggiare cose che cadevano sotto. E' stato in quel momento che ho pensato a vestire il tavolo con qualcosa, qualcosa di magico, di speciale che fosse in tema con le carte, la magia, l'intuito.

Ho cucito un pezzo di stoffa tondo, ma mancava qualcosa.
Visto che non butto via mai nulla, avevo degli avanzi di pom pon di una borsa, e quando li ho messi intorno per vedere l'effetto, ho capito subito che era quello che mancava.
Il nome invece, l'ho' trovato grazie a due fantastiche donne su Instagram, miscelando i loro suggerimenti.

Sono nate così le CircleVibes.
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A presto,
Nicoletta
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Perchè uso un'agenda da €1 e non la Dailygreatness Business Planner

Perchè uso un'agenda da €1 e non la Dailygreatness Business Planner

Ai tempi della scuola usavo il diario non solo per i compiti, mi piaceva riempirlo con frasi, citazioni, disegni, canzoni e ritagli di giornali.
Crescendo, mi è rimasta questa abitudine e ho iniziato ad usare le agende, all'inizio più come diario, poi, per essere più organizzata e ricordarmi le cose.

Ne ho usate tantissime, alcune ancora le conservo. Da agende piccole a grandi, da quelle vuote a quelle già stampate, finché non ho scoperto le Filofax.
Un'agenda con anelli che puoi settare come preferisci. Aggiungere e togliere le pagine, cambiare ogni anno i fogli usando sempre la stessa agenda. L'ho' usata per anni, cambiando vari formati, finché non ho deciso di cambiare ancora.

La FiloFax è meravigliosa, ma era un po' pesante e ingombrante in borsa, ecco perché ho voluto per questo anno un'agenda piccola e leggera da tenere in borsa per portarmela sempre dietro.
Ho trovato questa agenda carinissima che costava veramente poco e l'ho' comprata d'istinto. Mi faccio sempre abbindolare dal mondo Giapponese.


La Dailygreatness Business Planner invece, l'ho' scoperta da Francesca Baldassarri.
Non rientrava affatto nell caratteristiche di piccola e leggera, ma ho pensato che potesse essermi di aiuto nel mio Business.

Quando è arrivata, ho subito sentito il suo peso reale, che mi ha scoraggiata all'idea di portarla in borsa, ma non solo. Sfogliandola, ho sentito anche il panico a vedere quelle pagine da riempire e le domande a cui rispondere.
L'ho' sfogliata per giorni, ho letto le istruzioni,e tutto quello che c'era dentro, anche se in inglese si capisce facile anche con l'aiuto di Google. Mi ero quasi decisa ad usarla, finché non ho acquistato il corso di Giada Carta, SoulfulBusiness.

Le premesse del corso di Giada erano chiare, tanto materiale da studiare, tanto lavoro pratico e rispettare le scadenze per la call. Sfogliandola ancora, la Dailygreatness richiede tempo per capire come si usa, tempo per compilare la settimana, tempo per rispondere alle domande per il check ogni tre mesi e tanto altro.

Visto che il tempo è sempre poco, ho preferito lasciare indietro l'agenda, che non è segnata e posso usare anche il prossimo anno e dedicarmi al corso SoulfulBusiness.

Vediamo cosa succede l'anno prossimo.
Nicoletta
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sabato 13 gennaio 2018

Magic Challenge

Magic Challenge

sabato 13 gennaio 2018

Il mese di Dicembre é quello in cui mi sono iscritta e ho seguito tutti i Calendari dell'avvento che ho trovato, c'è stata un'invasione di challenge e mi è piaciuto questo stare insieme virtuale. Tanto che ho pensato di fare qualcosa anche per il mese di Gennaio, così, per non perdere l'abitudine.

Ho pensato ad un Challenge magico, ma non con le carte, anche se per questo anno vorrei che fossero più presenti per darmi ispirazione e motivarmi nei giorni no.
A Gennaio finiscono le feste e riprende la routine di tutti i giorni, andiamo di corsa per fare tutto, per fare sempre di più e spesso non ci accorgiamo di quello che abbiamo intorno.

Ecco il focus di questo Challenge, riscoprire le piccole cose intorno a noi che diamo per scontate, che tralasciamo perché sono sempre le stesse e non ci rendiamo conto di quanto siano magiche.

Riscopriamo insieme lo spettacolo che ci circonda. Il sole spunta ogni mattina, ma non è mai lo stesso. Eppure mi accorgo di non farci caso, e quando mi metto alla finestra ad osservarlo, mi sorprendo a meravigliarmi dei suoi colori.
Anche la natura sa essere magica, tutto quello che abbiamo intorno lo è, dobbiamo solo fermarci un attimo e  goderci lo spettacolo.
Cosa fare per partecipare:
+ Iscriviti qui, così ogni mattina per una settimana, riceverai una mail con il buon giorno, il tema della foto e qualche consiglio.
+ Scatta la foto e usa l' hashtag #magichallenge2018 e #magichallenge2018giorno1 e se vuoi taggami @misswonderrain così non mi perdo nulla.
+ Usa gli hashtag per scoprire le altre foto e conoscere nuovi profili e nuove magie.
+ Io riposterò le foto nelle mie Stories tutti i giorni, e alla fine del Challenge, ci sarà un regalo per chi avrà saputo cogliere il vero focus di questo gioco.

Perché alla fine di un gioco si tratta, e la cosa più importante é divertirci insieme.
Il 22 Gennaio si comincia, ma riceverai una mail promemoria domenica 21 con il regolamento.
Ci leggiamo presto nella tua mail.
Nicoletta
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