giovedì 28 gennaio 2016

La borsa di Steve Harris*

La borsa di Steve Harris*

giovedì 28 gennaio 2016


É con estremo orgoglio che oggi vi presento l'ultima borsa nata nello studio di Miss Wonder Rain.
L'ho pensata per qualche giorno, studiata e  scarabocchiata su foglietti, e finalmente, quando mi sono sentita pronta ho creato il modello, tagliato, cucito, aggiustato ed eccola qui. La Steve Harris Bag.. in realtà le avevo dato un' altro nome, Circus Bag, perché con queste righe mi ricordava il tendone da circo, e mi dava l'idea della borsa da viaggio, come un circo itinerante. Poi c'ha pensato l'uomo di casa, che appena l'ha' vista, l'ha subito ribattezzata la borsa di Steve Harris. E come dargli torto?


Ma vediamola nei dettagli:
E' una borsa a secchiello, a righe in bianco e nero (le righe sono state cucite a mano una per una) tutta in ecopelle martellata semi rigida. L'interno è foderato in cotone nero a pois bianchi, lo stesso per il foulard che fa da chiusura. C'è una tasca in ecopelle interna, e come ciliegina sulla torta, ho creato una carinissima nappa che appesa lateralmente a me piace moltissimo.


Qui la tracolla è di un'altra borsa perché non ho avuto tempo di cucirne una personalizzata per la Steve Harris Bag. La sua particolarità sta nel fatto che si può portare a tracolla, oppure a mano: legando il foulard, si può prendere lateralmente ed è perfetta, oppure, se la prendi da un lato solo, la porti a spalla. E non è finita, il foulard, cucito apposta per la Steve Harris Bag, si può sostituire abbinando qualsiasi colore.


Cucire le righe una per una è la parte più noiosa e divertente allo stesso tempo. E visto che non ne avevo abbastanza, ho cucito anche una Steve Harris Bag versione mini. E' la prima che realizzo, e come si può vedere, gli angoli arrotondati non sono perfetti, ci devo lavorare ancora, ma come modello mi piace moltissimo, anche perché a differenza di quella a secchiello è più leggera, visto che è più piccola e con un'imbottitura più morbida.


Per l'interno ho usato lo stesso cotone nero a pois bianco, e un bottone calamitato a pressione per la chiusura. La tracolla l'ho' acquistata su Etsy. Cucire tracolle è un lavoro lungo e snervante, forse alla pari del cucire le righe..
*Se non conosci Steve Harris e gli Iron Maiden, clicca qui.
Alla prossima.

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martedì 19 gennaio 2016

Nuove Clutch 2016 e saldi invernali su A Little Market

Nuove Clutch 2016 e saldi invernali su A Little Market

martedì 19 gennaio 2016

Sono iniziati i saldi anche su A Little Market, trovate le mie prime pochette scontate del 15% come si può resistere? In saldo ci sono anche le primissime shoppers che ho cucito ancora con il marchio White Peppermint, ci sono affezionata visto che sono state il mio progetto di cucito serio.

 
Trovate anche le nuovissime Clutch, un modello che ho studiato e sperimentato a lungo. A Natale è stato un ottimo regalo così ho pensato di riproporla con nuove fantasie. Per l'occasione ho deciso di fare delle foto diverse dal solito, il classico sfondo bianco va bene, ma immaginavo altro.


Fare da modella per le mie Clutch è stato divertente, se non fosse per il freddo tra un cambio e l'altro perché non so da voi, ma qui è arrivato l'inverno, quello vero. Torno a cucire, visto che l'obiettivo di quest'anno per me sono i mercatini devo preparare un sacco di cose, e con l'aiuto della mia parola dell'anno mi sto convincendo che posso farcela.

Alla prossima.


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martedì 12 gennaio 2016

La mia parola dell'anno 2016 // My word of the year 2016

La mia parola dell'anno 2016 // My word of the year 2016

martedì 12 gennaio 2016


E' con grande soddisfazione che vi presento la mia parola dell'anno 2016.. Non sapete di cosa si tratta? male! Leggete il post di Gioia Gottini, Come usare la tua parola dell'anno e Tanti nuovi inizi.
Non c'è voluto molto per trovarla, era li, nei miei pensieri, nascosta. Non ho dovuto neanche fare gli esercizi per capire qual'era. Da inizio anno leggevo della Word of the year, e il mio cervellino ha iniziato la sua ricerca senza che io me ne rendessi conto. Poi, leggendo il post di Gioia, Come usare la tua parola dell'anno è venuta fuori.

Fearless.
Senza paura.

Chiediti cosa significa per te: Questo anno voglio che non sia dominato dalla mia paura di non farcela. Senza paura per me significa portare avanti il mio obbiettivo senza farmi bloccare dal timore di fallire, di fare brutte figure, che qualcuno mi prenda in giro. Per questo anno ho deciso che non voglio avere paura.

Applicala a tutti i settori della tua vita: la timidezza è il mio più grande difetto, spesso mi blocca perché nello stomaco arriva quella paura del giudizio degli altri, quella paura sottile che non mi fa andare avanti e che giustifico con mille scuse. E questo succede in tutti gli aspetti della mia vita, ci combatto da quando ero piccola, ora è arrivato il momento di sbarazzarmene.

Circondatene: come suggerisce Gioia, che se non si è capito io l'adoro e se non la conoscete, fatelo, ho creato lo sfondo desktop del portatile con la mia parola dell'anno. Ho usato dei colori che mi rilassano, che mi mettono di buon umore e voglio metterlo anche come sfondo del telefono.
Avere la mia parola dell'anno costantemente sott'occhio mi aiuterà a non dimenticare tutti i propositi che le ho legato intorno.


Usala per fare scelte coerenti: la teoria va bene, ma poi viene la pratica. A pensarci bene, già pubblicare questo post per me è un passo avanti, un'azione senza paura, anche se un po' ne rimane sempre in fondo allo stomaco. Perché ammettere le proprie paure non è così semplice, o almeno non lo è per me.

Lascia che ti porti in giro: sono proprio curiosa di sapere dove mi porterà, e spero tra un anno, quando troverò una nuova parola, di aver fatto un bel viaggio.


Per oggi è tutto. Vi lascio il link alla W.O.T.Y. (word of the year) POUC, un'idea di Pretty in Mad davvero geniale. Allora che aspettate, scoprite la vostra parola dell'anno.
A presto.
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sabato 2 gennaio 2016

Bilancio 2015 e nuovi propositi 2016

Bilancio 2015 e nuovi propositi 2016

sabato 2 gennaio 2016

Il bilancio del 2015 sarà piacevole questa volta, perché ho capito cosa voglio fare e come.
Ho scelto un obbiettivo per il 2016 in modo da poter organizzare ogni mese al suo raggi aggiungi mento.


Dopo una brutta esperienza lavorativa, per fortuna chiusa, mi sono trovata a casa con tanto tempo libero a disposizione. Lasciare un lavoro sicuro non é stato facile, ma ho avuto la possibilità di riscoprire la mia passione per il cucito, abbandonata per motivi di tempo.
Punto dopo punto, leggendo/studiando ebook seguendo corsi e consigli, sono arrivata a metà anno con l'esigenza di cambiare il nome del mio "brand". White peppermint non mi rappresentava affatto e forse anche per questo non mi sono esposta più di tanto.
Poter scegliere il mio nick per rappresentare chi sono e cosa faccio mi ha riempito di positività.
Miss Wonder Rain.
E continuo a non capire perché non l'ho scelto subito.
Dopo il cambio del nome, con l'aiuto di Simona ho rifatto la grafica del blog, stampato i biglietti da visita e riassorbito lo shop su A little market. Sto cercando di farmi conoscere per quella che sono e non per quella che dovrei essere.
Iscritta al book club di c+b sto continuando a studiare per migliorare non solo come persona ma anche come artigiana.
In questi mesi ho avuto occasione di fare dei mercatini, ma ho rinunciato.
Credere in me stessa é una di quelle cose da migliorare, ricordate i tag da stampare?
Anche per questo, come obbiettivo 2016 ho scelto quello dei mercatini a primavera. Ho tempo per cucire nuovi accessori e prepararmi mentalmente.

Questo 2015 sembrava essere iniziato male, ma per fortuna poi é migliorato.
Auguri con il calendario dell'avvento su Instagram.
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