lunedì 27 ottobre 2014

Collection of the week #13 Halloween:

Collection of the week #13 Halloween:

lunedì 27 ottobre 2014

Ormai ci siamo, qualche giorno e la festa più paurosa dell'anno avrà inizio.
La mia cena di Halloween con le amiche è stata fatta, con largo anticipo, e vari cambiamenti perché anche se eravamo solo in tre, causa vari impegni di lavoro e privati abbiamo trasformato la cena in un brunch. Ovviamente ho dovuto stravolgere il menù all'ultimo e non ho realizzato nulla di ciò che avrei voluto, giusto i tovaglioli e i bicchieri erano a tema..

#13 Halloween: il make up

Nessun tutorial è disponibile per questi make up, ma non li trovo particolarmente difficili, prendiamoli come ispirazione e creiamo il nostro di make up per Halloween. Il mio preferito è l'ultimo, semplicemente geniale!



1. http://www.pinterest.com/pin/519743613220209454/
2. http://www.pinterest.com/pin/354517801890913598/
3. http://www.pinterest.com/pin/306948530825109505/
4. http://www.pinterest.com/pin/241013017532143173/

Che ne pensate? Invece del solito abito da strega o Mortisia (che io amo) queste mi sono sembrate delle valide alternative. Magari non abbiamo il vestito, o come succede sempre a me non trovo mai quello che cerco, neanche nei negozi, e allora via, un po di trucco, una miss a tema e il gioco è fatto.

Qual'è il vostro make up preferito?
Da cosa state pensando di vestirvi?

Alla prossima.
Continua a leggere...»

giovedì 23 ottobre 2014

1PIN al mese: Piccoli gufetti segnalibro in feltro

1PIN al mese: Piccoli gufetti segnalibro in feltro

giovedì 23 ottobre 2014

Poi così, da un giorno all'altro è arrivato tutto insieme. Il freddo. Una felpa non basta per uscire, l'aria è pungente e io ho già sfoggiato il mio look da nonnina con sciarpa e cappello. Che mi inventerò a Dicembre? 
Oggi, approfittando del calduccio di casa, facevo il mio solito tour blog quando sono capitata da Sabrina di Carta e Cuci che mi ha dato una buona idea per passare il pomeriggio.



Avevo del feltro/pannolenci avanzato, usato per qualche cosplay anni fa e oggi ho trovato l'idea per riutilizzarlo. Di solito non butto nulla, quindi tengo anche scampoli e pezzetti di stoffe in una scatola in attesa dell momento giusto per poterle riusare.
Purtroppo io non sono una gran lettrice come avevo già ammesso (qui le prove) ma i libri mi piacciono.
Mi lascio affascinare dalle copertine e dai titoli, quando passo in libreria ci passo ore per poi uscire con almeno 3/5 libri che poi restano tutti a metà.
Poi ci sono le eccezioni, quei libri che inizio a leggere e non riesco a smettere, dove ogni momento è buono per leggere ancora un pezzetto e in una settimana arrivo alla fine. Un successo.





In ogni caso, ogni libro lasciato a metà o non ancora iniziato deve avere il suo segnalibro. Magari un giorno li riprenderò in mano e tenterò di finirli e non vorrei distrarmi cercando un segnalibro. Fare le orecchiette non è da me, mi dispiace spiegare le pagine. Dal sito di Amazon ho ordinato due libri:
Cose non noiose per essere super felici
trovato su Zelda was a writer, non ancora arrivato, ma dal blog di Zelda ho già potuto vedere qualche pagina e sono sicura mi piacerà anche perché a fine libro ci sono degli stickers da poter staccare e riattaccare.
Quello che le mamme non dicono
seguo da un po il blog ma che davvero? anche se non sono mamma mi diverto a leggere i suoi racconti di come gestisce la sua vita tra lavoro aperitivi e una bimba splendida.







L'ultimo libro, quello che le mamme non dicono è arrivato 2 giorni fa e sono orgogliosa di annunciare che sono già a pagina 45 ho deciso di portarmelo in borsa in modo che ogni volta che ho del tempo avrò il libro a portata di mano. In fila alle poste o dal medico, invece di stare sempre incollata a quel cavolo di cellulare posso andare avanti con la lettura.
Vediamo quanto tempo impiegherò per finirlo.

Ah, questi gufetti in feltro/pannolenci ho deciso di promuoverli come pin del mese di Ottobre :)

Vi sono piaciuti i miei segnalibro in feltro/pannolenci?
Conoscevate già questi libri?

Alla prossima :)

Continua a leggere...»

lunedì 20 ottobre 2014

Collection of the week #12 Halloween: cena con le amiche

Collection of the week #12 Halloween: cena con le amiche

lunedì 20 ottobre 2014

Manca sempre meno alla festa più tenebrosa dell'anno e alla fine di questo ottobre molto particolare. A me non dispiace poter girare ancora in maniche corte e senza portarmi dietro l'ombrello, ma riconosco che qualcosa non quadra. Pensiamo pure che il cambio di stagione è stato fatto a inizio Settembre, ho l'armadio pieno di maglioni e felpe, ma continuo a usare le scatole dove ho riposto gli indumenti estivi..
Complice il tempo per il mio buon umore, ho deciso di organizzare una cena per la sera di Halloween e visto quanto sono disorganizzata, prepararmi in anticipo sarà la mia salvezza.

#12 Halloween: cena con le amiche

1. Il menù
Per prima cosa, ho deciso di cercare un'idea carina per presentare il menù, ho trovato questo Halloween Dinner Menu che potete scaricare per poi stampare (fonte: www.reasonstoskipthehousework.com) oppure ridisegnare a mano, cosa che farò per renderlo più personale.


Per le ricette, ho trovato qualcosa di molto semplice, visto la mia scarsa capacità tra i fornelli. Tutto sta a rendere dei piatti normali un po tenebrosi per restare in tema. On-line si trova di tutto, dalle ricette semplici a quelle più complesse ed elaborate. Questo è il mio menù, se siete curiosi, cliccate per scoprire le ricette.

Drinks
Appetizer
Main Dish
Dessert

2. La tavola
Decorare la tavola è la parte divertente prima della cena. Qui ho raccolta le 4 idee che mi sono piaciute di più, perché semplici, veloci e soprattutto economiche. Nei super mercati poi, si trovano anche piatti, tovaglioli e bicchieri a tema, inoltre, il web è pieno di idee DIY per personalizzare la nostra tavola. Basta andare su Pinterest e scrivere Halloween DIY e trovate idee per tutti i gusti.


Ancora non ho deciso come intendo arredare la tavola, ma so già che la mia tovaglia preferita è quella con la ragnatela, se riesco, mi piacerebbe intagliare qualche piccola zucca da mettere come segna posto. Piatti, bicchieri e tovaglioli pensavo di comprare quelli usa e getta, non costano molto, e dopo la cena, risparmierei tempo buttando tutto per continuare a divertirmi.

3. La casa
Purtroppo io non ho un vialetto o un spazio da poter addobbare come vorrei, ma anche se solo per una notte mi piace l'idea di decorare l'entrata di casa. Una soluzione veloce è quella di una ghirlanda, anche queste si possono facilmente fare a casa, oppure una bella zucca intagliata. Qui da me, i negozi di ortofrutta stranieri hanno delle zucche gigantesche che non avevo mai visto..


Un classico è la zucca con la candela dentro, un classico che però io non sono mai riuscita a realizzare perché sempre all'ultimo minuto, trovavo solo zucchette piccole e sfatte. Come dicevo sopra, ho notato zucche enormi nei negozi ortufrutta stranieri della mia città, belle arancioni e rotonde come quelle che si vedono nelle immagini del web. Se riesco nell'impresa magari ci faccio un post. Io e la zucca.

4. Trick or Treat?
In memoria di una serata così particolare e si spera divertente, ho pensato di regalare un piccolo presente agli invitati. Niente di dispendioso, ma qualcosa fatto sempre con le nostre manine, qualcosa di mostruoso!


Monster Pencils (clicca per il tutorial)
Felt Monsters (clicca per il tutorial)
Due idee carine e semplici. La prima è velocissima da realizzare e molto molto simpatica, una penna o una matita con l'aspetto mostruoso.
La seconda idea un po più laboriosa. Mi piaceva l'idea del mostro, ma in formato mini, magari per farci un portachiavi. Tutto dipenderà dal tempo che come ogni volta è sempre poco.

Vi sono piaciute le mie idee per una cena mostruosa e spaventosa?
Meglio la cena a tema al ristorante o quella fai da te?
E che ne pensate dei ricordini? Non sono adorabile tutti e due?

Un saluto, alla prossima.



Continua a leggere...»

sabato 18 ottobre 2014

Come prepararsi per un colloquio di lavoro

Come prepararsi per un colloquio di lavoro

sabato 18 ottobre 2014

Finalmente, dopo tanti curriculum inviati e consegnati, dopo 1000 prove per la foto che faccia colpo, il blocco dello scrittore per la lettera di presentazione, finalmente arriva la chiamata che tanto aspettavo. "Buongiorno, la contattiamo in merito alla sua richiesta per la nostra azienda super trand bla bla bla.." L'emozione è forte, mi appunto tutto quello che dice la tipa al telefono per paura di dimeticare qualcosa, e quando metto giù il telefono, mi godo la soddisfazione di essere stata chiamata. Finito di godermi l'attimo, torno con i piedi per terra. Dopotutto è solo un colloquio, nessuna garanzia, nessuna certezza e proprio per questo il colloquio dovrà essere perfetto. Così dopo l'esaltazione arriva la paura, l'ansia, il pessimismo e chi altro manca?? 



In un periodo di crisi come questo, una chiamata per un colloquio mi fa sentire come se avessi vinto il turista per sempre. Inizio a fare progetti, parte la macchina del film mentale dove mi immagino di poter risolvere in un colpo solo tutti i problemi. Belle le illusioni, peccato siano solo illusioni.
Smesso con i film mentali, tornano le paranoie, i dubbi, le paure e così quel giorno sarà carico di aspettative che avrò 100 tic, balbetterò e inciamperò su un tappeto anche se il tappeto non c'è.
Per tranquillizzarmi un po', ho fatto una ricerca sul web a caccia di consigli utili.

La prima impressione
Dicono che ad una persona bastano sette secondi per farsi un'idea di chi ha di fronte. Se davvero è così, dovremo convincere da subito il selezionatore che siamo noi la persona giusta per quel lavoro.
Una bella stretta di mano e un sorriso sono d'obbligo. Ora, dobbiamo saperci vendere, perché anche se le informazioni scritte sul Curriculum sono ottime, chi fa il colloquio vuole sentirle dalla nostra voce, in modo da capire che persona siamo anche da come ci esprimiamo.
Guardiamo le persone negli occhi, rispondiamo esattamente a quello che ci viene chiesto senza giri di parole e in modo sintetico. Di solito non abbiamo moltissimo tempo a disposizione.
Evitiamo di mostrare segni di nervosismo, come mangiarsi le unghie, far ballare i piedi e cose del genere. Ricordiamoci sempre che "siamo lì per offrire qualcosa (in cambio dello stipendio), e non per elemosinare un lavoro".
Ovvio, ma importante arrivare puntuali, ben pettinati e curati, vestiti puliti e stirati. Niente alitosi e mani sudate, portiamoci un pacchetto di gomme alla menta e dei fazzolettini. Teniamo spento il cellulare.

Le domande personali
Meglio preparaci che arrivare li e fare scena muta. Queste domande le fanno quasi sempre perché permettono di capire se siamo il tipo di persona che stanno cercando. Prepariamoci, ma non impariamo a memoria risposte già confezionate. Siamo onesti. Queste persone sono brave a capire se stiamo mentendo.
mi parli di Lei
quali sono i suoi obiettivi professionali?
quali sono i suoi pregi e difetti? 
come si vede da qui a 10 anni? 
come mai si è candidato per questo lavoro? 
conosce della nostra azienda? 
perché crede di essere adatto a questo lavoro?
in che cosa pensa di essere migliore rispetto ad altri candidati?
perché sta cercando un lavoro?
libri o musica preferita?
quali sono i suoi hobby? 
Quando ci viene chiesto di parlare delle nostre precedenti esperienze lavorative, evitiamo di parlarne male anche se ci verrebbe spontaneo. Tratteniamoci.


Ma come mi vesto?
Prima di chiedere aiuto a Enzo e Carla, rilassiamoci, pensiamo al tipo di azienda, al tipo di lavoro e proviamo qualche outfit. In ogni caso, sempre meglio vestirsi con il nostro stile che rischiare di presentarci in un modo che non ci appartiene e che magari ci fa sentire a disagio rendendoci nervosi e insicuri.
Abiti puliti e stirati, non esageriamo con il profumo, ma cerchiamo di avere quel particolare che ci faccia ricordare. "Siate quelle: ‘ti ricordi quella ragazza con la sciarpina rosa?‘ e non quelle ‘chi? non me la ricordo proprio…"

Conclusione
Penso che la cosa migliore sia essere se stessi che non è così semplice, scontato o banale come sembra. Siamo noi stessi al meglio, al 1000%  Sia le cose vadano bene o male, potremo dire di essere stati onesti. Poi una buona dose di fortuna non guasta. E se va male, pazienza, ripassiamo un attimo com'è andato il colloquio, cerchiamo di capire se siamo noi ad aver sbagliato qualcosa o semplicemente non siamo adatti per quel tipo di lavoro.
Anche se è dura, se il colloquio dovesse andar male, trasformiamolo in un punto da dove migliorare e ripartire.


foto e info by Google
Continua a leggere...»

martedì 14 ottobre 2014

Collection of the week #11 Halloween by ALM

Collection of the week #11 Halloween by ALM

martedì 14 ottobre 2014

Ebbene l'influenza è passata anche da casa mia, arrivata tramite l'Uomo di casa, ha deciso di rimanere per salutare anche me.. etciuuuuu!! Febbre, raffreddore e mal d'ossa mi hanno costretta a letto per tutto lunedì, ma ora sto già un pochino meglio e bando alle ciance vado subito a proporvi le mie idee per l'imminente arrivo di Halloween.

#11 Halloween by ALM


Shop pearls-to-pigeons Illustration, graphic & web design






Shop tzunamiart Le Tatting Art & Co...Bijou mon amour

Dopo avervi raccontato le origini di Halloween, questa settimana ho deciso di raccogliere le idee HandMade trovate su A Little Market con argomento Halloween, che ne pensate??
E voi festeggerete Halloween? Come?



Continua a leggere...»

lunedì 6 ottobre 2014

Collection of the Week: #10 Halloween

Collection of the Week: #10 Halloween

lunedì 6 ottobre 2014

Eccoci con la nuova Collection della settimana, che per il mese di Ottobre saranno interamente dedicate al tema di Halloween. Ricordo che alle elementari Halloween era una festa Inglese, poi alle medie divenne Americana e infine che non c'entrava nulla con le tradizioni Italiane.
Tutto abbastanza confuso ed errato, ma ero piccola e prendevo le cose che mi si dicevano come verità assoluta, così ho deciso di iniziare la Collection di Ottobre con le origini di Halloween.


Halloween: le origini
Le radici di questa antica festa sembrano essere britanniche, più precisamente celtiche, popolazioni cui l'agricoltura era la principale fonte di sopravvivenza. Secondo la religione celtica dei druidi, il 31 Ottobre si celebrava la fine dell'estate in cui i mortali ringraziavano gli spiriti per i raccolti estivi, questa festa era chiamata Samhain (fine dell’estate) e può considerarsi la prima edizione della festa di Halloween.
Quando il cristianesimo raggiunse l' Irlanda e la Bretagna (terre celtiche) istituì la festa di Ognissanti(All Hallows) il 1 Novembre, forse proprio per sovrapporsi alla festa pagana di Samhain. Poco dopo, il 2 Novembre si festeggiava anche il Giorno dei Morti, ma prese sempre più piede festeggiare la vigilia di Ognissanti (All Hallows Eve) che poi divenne Halloween.


Halloween nel mondo
Intorno all' ottocento, molti immigrati scozzesi e irlandesi si trasferirono negli Stati Uniti, portando e condividendo le loro tradizioni con la popolazione americana. Qui, nasce il mito di Halloween, complice anche la stampa a rendere questa festa sempre più popolare. E' in questo periodo che romanzi, poesie, filastrocche e giochi subiscono l'influenza di questa festa.
Dopo la stampa, è l'industria ad accorgersi dell'opportunità che nasceva da questa nuova festa e iniziarono ad apparire nei negozi i primi oggetti per Halloween, come costumi, dolci, decorazioni ecc.. così nasce lo slogan più famoso: dolcetto o scherzetto? (Trick or Treat?)
Nonostante negli anni ottanta Halloween acquisì la fama di una festa pericolosa, pagana e satanica, oggi è diventata la festa più celebrata al mondo seconda solo al Natale.


Halloween e la zucca
Come mai il simbolo di Halloween è una zucca intagliata con una candela all'interno?
Si narra provenga da una leggenda irlandese molto antica, la leggenda di Jack o'Lantern. Un racconto popolare che parla di Stingy Jack e il diavolo, un ubriacone che in qualche modo, riuscì ad aggirare il Diavolo impedendogli di possedere la sua anima. Quando Jack morì, il patto non gli permetteva di entrare all'inferno, unico luogo a cui era destinato essendo un peccatore e la sua anima fu costretta a vagare nel nulla. Il Diavolo gli lanciò dall'inferno un tizzone ardente per aiutare Jack a trovare la sua strada attraverso il buio eterno. Jack intagliò una rapa per trasportare il tizzone e avere una luce lungo il suo cammino senza meta.
La rapa intagliata con all'interno una candela, era per gli irlandesi modo di tenere viva la leggenda di Jack e utile a tenere lontani gli spiriti maligni. Venne sostituita con la zucca in America, perché la era più morbida e facile da intagliare e anche più facilmente reperibile.


Halloween al cinema
Halloween - La notte delle streghe 1978 di John Carpenter
Il primo film dedicato alla festa di Halloween, un horror movie che racconta la storia di un assassino psicopatico che ha il volto coperto da una maschera. Il film è considerato un cult del genere horror e sono stati girati altri film che continuano la storia del primo.
Nightmare Before Christmas 1993 di Tim Burton
Film di animazione con le parti cantate da Renato Zero. E' la storia di Jack Skeletron, simbolo di Halloween nella sua città che si sente annoiato dai soliti festeggiamenti, così decide di sostituirsi a Babbo Natale per capire la magia di quella festa così tanto diversa dalla sua.


Curiosità
L'alone macabro della festa di Halloween era in corrispondenza con l'arrivo dell'inverno, stagione buia dove la vita sembra tacere mentre si rigenera sottoterra, dove riposano i morti. Inoltre, la vicinanza alla festa dei morti, non fece che aumentare questo aspetto macabro.

E voi, come vi state preparando per Halloween?



*Immagini e informazioni by google

Continua a leggere...»

mercoledì 1 ottobre 2014

1Pin al mese: Agosto #02 Smartphone Station

1Pin al mese: Agosto #02 Smartphone Station

mercoledì 1 ottobre 2014

Quasi dimenticavo il pin del mese! Questa volta ho scelto un progetto molto più semplice del precedente. Facile, veloce, ricicloso, colorato e utile. Le caratteristiche che preferisco.
L'idea mi è venuto quando sono arrivati i miei pucciosissimi Washi Tape, dei nastri adesivi decorativi che sto amando sempre più. Il progetto lo avevo trovato su Pinterest, tra le varie soluzioni per riciclare il rotolo di cartone della carta igenica, ma non era decorato.
Così ho deciso di provarci, per avere un posto dove lasciare il telefono in casa e capire se realmente migliora la qualità del suono.. in realtà, ho trovato che la struttura è un pò leggerina per reggere uno smartphone e per quanto riguarda il suono, io non noto differenze.
In ogni caso rimane un oggettino simpatico come porta telefono.

Tutorial: Smartphone Station

- rotolo di carta igenica (finito)
- nastri decorativi
- taglierino e forbicine
- puntine
- righello e matita




La prima cosa che ho fatto è stata la fessura per far entrare il telefono. Con il righello ho preso le misure, con il taglierino ho tolto il pezzo in eccesso e con le forbicine ho rifinito i bordi.
Poi, ho inserito le puntine, ma ho fatto un pò di prove per capire a che distanza metterle per far in modo che il telefono non cappottasse. Dietro ne ho messe tre e solo due davanti.


Poi ho rifinito con i nastri Washi Tape. Ed ecco qui, un porta telefono originale, ricicloso e comodo.
Unica pecca come dicevo, la struttuta è un pò leggerina, qundi ho inserito un'altro rotolo all'interno per dargli più consistenza, ma credo serva qualcosa di un pò più pesantino.
Al momento pare che regge, vediamo se trovo una soluzione per il peso.


Piaciuta l'idea?
Qualche consiglio per il peso?

Alla prossima.

Linky Party C'e' Crisi



Continua a leggere...»
Copyright © Miss Wonder Rain
Blog Design by La Creative Room.