Cotta o cruda.. mai nuda! 2014

Rassegna internazionale della birra artigianale a Foligno.
Il centro storico della città invaso da stand di birra artigianale, cibo e bancarelle con l'allestimento di un palco per esibizioni di musica live e spettacoli di intrattenimento per ogni sera.
Si registrano presenze da record per questa quarta edizione, ma non è tutto oro ciò che luccica.

Foligno - Perugia - Umbria 
in Agosto
Cotta o Cruda.. mai nuda! (sito ufficiale)


Foligno, città dell'olio e sede della Quintana, conosciuta anche come lu centru de lu munnu si fa bella per accogliere la IV edizione di Cotta o cruda.. mai nuda! Una rassegna dedicata alla birra artigianale accompagnata da stand gastronomici, mercatini, e intrattenimento con spettacoli e concerti.
Centocinquantamila presenze tra cittadini e visitatori in questi quattro giorni hanno reso gli organizzatori orgogliosi e positivi per la prossima edizione. Purtroppo però, le presenze non sempre confermano la riuscita di un festival.





I lati positivi di questo evento sono già stati tutti menzionati, io preferisco occuparmi di cio' che invece non è andato come doveva, dei difetti, delle critiche.. Questo non per sminuire la festa che ha reso vivo il centro città, ma per dare spunto sulle cose da migliorare, su questioni che magari vengono sottovalutate o ignorate.

Punto uno: mancanza dei bagni chimici e non segnalazione di quelli pubblici
Vero è che c'era la possibilità di usare quelli dei bar della piazza, così ho fatto io, ma non entro mai in un bar senza poi comprare qualcosa. Nonostante questo, ho visto una mamma con la sua bambina di 5/6 anni dietro uno stand per farle fare li i sui bisogni. Vero è che la gente dovrebbe essere un pò più educata e civile, ma se quella mamma avesse visto un bagno chimico o l'indicazione dei bagni pubblici forse li avrebbe usati.
Nota: i bagni pubblici in piazza erano coperti dagli stand e non c'erano indicazioni per trovarli.



Le bancarelle sono la mia passione, vengo attirata come una gazza ladra. Ho come un radar incorporato che si attiva e mi trascina davanti ai banchetti perdendo la cognizione del tempo.
Birra e bancarelle vanno sempre daccordo, ma ancora di più birra e cibo.
Per l'occasione, stand di carne Argentina, specialità Austriache, prodotti tipici del sud, Porchetta, Torta al testo, Frittoria, Arrosticini e stand dolci con cioccolato e cornetti.

Punto due: stand gastronomici doppi
Magari non è un gran difetto ma penso si poteva avere più varietà. Doppio lo stand degli arrosticini (con prezzi troppo alti €1,00 ad arrosticino quando a Castellalto stanno a €0,50 l'uno) e doppio stand di carne Argentina.
Forse però l'errore più discutibile è stato che alcuni stand gastronomici vendevano birra, entrando così in concorrenza con gli stand che vendevano solo birra. Questa è una lamentela che ho sentito direttamente dai birrai che hanno partecipato alla manifestazione, e onestamente mi trovo d'accordo.




Punto tre: lista delle birre e un pò di cultura
Avendo partecipato ad altri festival birrari, ho sentito la mancanza di una lista delle birre presenti.
Questo più che punto a sfavore può essere un consiglio per le prossime edizioni. Avere una lista con i nomi delle birre e una piccola spegazione può essere utile a fare cultura, a incuriosire quella gente che arriva allo stand chiedendo una bionda o una doppio malto che non significa nulla. La birra ve la danno lo stesso, ma non sapete cosa state bevendo. Magari non a tutti interessa, ma forse qualcuno sarà curioso di sapere cosa c'è in quella birra, perchè ha quel sapore o profumo ecc..
Dobbiamo spiegare cos'è questa birra artigianale, che quella doppio malto non esiste, non ci mettono il doppio del malto, non è quella che alza di più. 
"Doppio malto è solo un termine tecnico INVENTATO dai legislatori italiani, e quindi valido solo in Italia, per permettere una diversa tassazione delle birre". Se l'argomento vi interessa, leggete qui.




Punto quattro: informazione frammentata e pococ curata
Nella pagina dell'evento non si accenna al concorso "vota la tua birra preferita" ne che su prenotazione si possono fare tour degustativi, che al Rione Giotti si può assaggiare un menù con accostamento di birra e cibo realizzato da un grande Chef o che esiste un selfie contest.
Ho saputo del concorso perchè sulla pagina FB hanno pubblicato il vincitore, i corsi di degustazione e la cena al Rione Giotti sono citati solo sul sito ufficiale e del selfie contes l'ho letto sul sito tuttoggi..
C'è discordanza tra la pagina del programma e la brochure scaricabile dal sito. 
Sicuramente se avessi chiesto all' info point mi avrebbero dato tutte le informazioni necessarie, ma a mio avviso, l'info point è uno stand che molti trascurano (purtroppo) e sarebbe meglio dare informazioni più chiare e pubblicizzarle meglio.



Conclusione: record di presenze ma non di bevute
Parlando con i ragazzi degli stand birrari, non tutti sono rimasti soddisfatti. Tanta gente, sia del posto che da fuori, un'affluenza che raramente si vede a Foligno se non per la Quintana, ma poca curiosità riguardo alla birra. Con questo non voglio dare la colpa agli organizzatori che sicuramente avranno fatto il possibile, ma c'è da migliorare alcuni aspetti come la curiosità della gente che si può stuzzicare con proposte allettanti e soprattutto facendo cultura.
Fermo restando che la birra buona è quella che ci piace, proviamo a sceglierla tra tante altre invece di bere sempre le stesse.




Nota: non sono una giornalista o una reporter, semplicemente mi piace scrivere e condividere le mie esperienze. Prendete le critiche sopra elencate come critiche costruttive, non si vuole offendere nessuno, solo mettere in evidenza ciò che può essere migliorato per le prossime edizioni.

Fonti: 



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