Mi chiamo Nicoletta
MISS WONDER RAIN
è il mio piccolo BRAND di cucito indipendente.

Creo borse e accessori con stoffe personalizzate e made in Italy.
Amo i teschi i tarocchi e l'Havey Metal.

Il mio mantra è "smetti di sognare, lotta per ciò che vuoi!

lunedì 14 gennaio 2019

W.O.T.Y. La parola dell'anno, cos'è, a cosa serve, come usarla

W.O.T.Y. La parola dell'anno, cos'è, a cosa serve, come usarla

lunedì 14 gennaio 2019


Ho sentito parlare della Parola dell' anno la prima volta sul blog di Gioa Gottini e da allora ogni anno mi metto alla ricerca. E' solo una parola che però può aiutaci a rimanere focalizzate tutto l'anno sul nostro obbiettivo. Può aiutarci nei momenti di smarrimento, a prendere decisioni difficili a farci ricordare perché l'abbiamo scelta e dove vogliamo andare.

Nel web si trovano corsi gratuiti e a pagamento per la sua ricerca, c'è chi usa un metodo e chi va a sensazioni e chi si affida al caso.
Per quello che ho imparato, la parola dell'anno a molto a che fare con una domanda:
Come voglio sentirmi in questo anno?
Ne ho trovate due al momento e non riesco a scegliere, anche se poi non c'è un vero e proprio regolamento e penso che posso tenerle entrambe.

La prima che mi è venuta in mente già da qualche mese è Meraviglia.
E' legata al mio piccolo Black Biz, perché mentre pianificavo i nuovi progetti avevo in mente un solo obbiettivo, creare accessori meravigliosi.
Portare un po' di meraviglia nella vita di tutti i giorni semplicemente con una borsa o un astuccio, attraverso i materiali e i nuovi modelli.
Sto già lavorando a questi nuovi progetti e ogni volta che mi ci metto tengo bene in mente questa parola che mi da la sicurezza che è questa la strada giusta.
E non penso che sia una casualità che meraviglia tradotto sia Wonder ma penso sia un segno, come il fatto che non l'abbia mai trovata prima. Perché non era ancora il momento.

La seconda invece è Consapevolezza, è arrivata poco dopo e coinvolge tutti gli aspetti della mia vita.
Siamo ormai in un'epoca dove l'ignoranza è difficile da giustificare, abbiamo accesso a tutte le informazioni che vogliamo, dobbiamo solo essere curiose e cercare.
Il mio percorso è iniziato con la Fash Revolution, argomento di cui ho scritto in questo post.
E' cambiato il modo in cui faccio Shopping, ho aperto gli occhi su argomenti di cui si parla troppo poco ed è così che ho scoperto come nel mio piccolo posso contribuire al cambiamento.

Ho iniziato cercando di ricollegare il ritmo naturale del mio corpo a quello delle stagioni, rallentando il mio modo di vivere perché mi sentivo come travolta da questo mondo che ci spinge ad andare sempre più veloci senza sapere dove.
Mi sono messa a leggere libri sul femminismo, articoli sul ciclo mestruale e sul perché ancora oggi le donne siano così discriminate.

Tutto questo mi ha portato a cambiare il mio modo di lavorare, ha influito sul mio Black Business facendomi abbandonare le stoffe made in Cina e scegliendo materiali creati nel rispetto dei lavoratori e dell'ambiente.

Per questo 2019 voglio essere consapevole e portare meraviglie!
Ho ripreso anche ad allenarmi, perché il mio fisico non è più quello di una ragazzina ma se mi tengo in forma, avrò meno problemi andando avanti con l'età. Fare attività fisica mi mette di buon umore, mi sento più motivata e più propositiva tutta la giornata.
Prendersi cura anche del nostro fisico è importante, non solo per essere più belle ma più in salute. Se ho mal di schiena sarà difficile e doloroso mettermi a cucire, lo faccio anche per questo.

Non hai ancora capito il perché ti serva una parola come guida per il tuo anno?
Per prima cosa non devi averla per forza e secondo, se ti interessa, ti consiglio il post di Ilaria Ruggeri.

\m/
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lunedì 7 gennaio 2019

Cosa significa Magia per me e per il mio Biz

Cosa significa Magia per me e per il mio Biz

lunedì 7 gennaio 2019


Non c'è bisogno di essere una strega o una Wicca per parlare di magia. Non ho pozioni magiche e non lancio incantesimi ma riesco ancora ad emozionarmi per un tramonto e i suoi colori, i suoi profumi.
Questa per me è magia.
La natura è magica di per sé e basta immergerci in essa per lasciare che penetri nelle nostre vite e nelle nostre giornate per rendercene conto.

Non senti anche tu una forte sensazione che ti pervade il corpo guardando il sole che tramonta?
Una pianta che cresce o guardando la luce della Luna di notte?

Trovo magico anche quel momento in cui posso dedicarmi a me stessa, con un bagno caldo, le candele profumate e la musica di sottofondo. Lontana dal frastuono giornaliero con i miei pensieri, un po' di schiuma e creme idratanti.

Hai mai pensato alle emozioni che ti attraversano quando ascolti la tua musica preferita?
Quando canti quella canzone che ti porta indietro di anni e urli quelle parole come non ci fosse un domani?
A me succede con November Rain, dei Guns'n'Roses (9 minuti di video che vale la pena vedere).
Ogni volta che l'ascolto mi trovo a canticchiarla anche se non ho mai imparato il testo esatto ma non riesco a farne a meno, sento qualcosa dentro che non mi fa smettere e scommetto sia successo anche a te.

La foto che vedi qui in alto è di qualche anno fa, ero ad un concerto con amici lontana da casa. Di norma non amo particolarmente il mare ma ho una tradizione, bagnarmi i piedi con l'acqua del mare in estate almeno una volta.
Sarà stato il caldo di quella sera, la compagnia degli amici o qualche birra di troppo ma in quel momento, con i pedi bagnati e la musica di sottofondo mi sono sentita me stessa.
Non capita spesso e quando succede per me è un momento magico a cui tornare ogni volta che mi sento persa.

Rinnamorarsi delle piccole cose, anche quelle banali, come guardare il sole che tramonta, mi riempie gli occhi di un'emozione che posso chiamare magia.
Nelle nostre vite frenetiche di tutti i giorni è facile dare tante cose per scontato. Il sole sorge ogni giorno ma se lo guardi bene non è sempre lo stesso. Ogni volta ha colori e sfumature differenti.

Ogni tanto è necessario fermarsi, guardare indietro, non per essere nostalgici ma per renderci conto del nostro percorso, delle scelte fatte e che senza qualche caduta, non saremo diventate le persone che siamo oggi.
Non è magia anche questo?
Questa è la mia visione, ti va di raccontarmi qual'è la tua?
Qui sotto nei commenti o su instagram, in direct o tramite email, vorrei conoscere anche la tua versione e fare due chiacchiere.


\m/
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giovedì 22 novembre 2018

I'm a Girl Boss e questo è il mio progetto

I'm a Girl Boss e questo è il mio progetto

giovedì 22 novembre 2018


Mi chiamo Nicoletta, sono il Boss del mio piccolo Black Business, creo borse e accessori con stoffe personalizzate e made in Italy. Amo i teschi i tarocchi e l'Havey Metal.
Il mio mantra è "smetti di sognare, lotta per ciò che vuoi!"

E' stato un percorso lungo, in salita, con gioie e ostacoli che credevo insormontabili, invece oggi mi volto indietro e sono orgogliosa della strada percorsa.
Anche dei sentieri sbagliati, perché grazie a loro ho capito quale era la via giusta.
All'inizio avevo solo una vaga idea di ciò che volevo fare, uscivo da una situazione di lavoro terribile, sembrava mi fosse crollato il mondo addosso e in quel buio totale mi sono aggrappata alla mia passione più grande. Il cucito.

Quando ho capito che esisteva la possibilità di trasformare la mia passione in un lavoro, ho scoperto che c'era ancora tanto da fare e non avrei avuto la certezza del successo.
Mi sono lo stesso messa in cammino, sbagliando più volte, senza un piano, un progetto, una visione, ero solo io nella mia stanza che cucivo.
I social mi hanno dato la possibilità di conoscere altre artigiane, persone, amiche, mentori da seguire e da cui apprendere consigli su come trasformare una passione in uno stipendio.
E mentre studiavo, cucivo e facevo conoscenze virtuali, sono cresciuta anche io, ritrovando me stessa e una strada da seguire.

Oggi ho un progetto, un'idea che è diventata un obbiettivo, una missione e che ha impegato anni a venir fuori ed è collegata alla mia crescita personale.

Il mio progetto è quello di far riavvicinare le persone a loro lato più spirituale attraverso semplici accessori, cose che portiamo con noi tutti i giorni e che possono aiutarci a ricordare il nostro collegamento con la natura, in un mondo vivo di cui facciamo parte e dove tutto è collegato.

Nella frenesia che è figlia di quesa era dove o corri o resti fuori, ho pensato che realizzare borse e accessori con fantasie che ci possono ispirare che ci ricordano in ogni momento la nostra parte più spirituale, possa essere di aiuto.

E' cresciuta così anche l'attenzione verso il riciclo e l'utilizzo di stoffe sostenibili. Credo che ritrovare la nostra parte spirituale aiuti molto anche in questo a prenderci cura non solo di noi stessi ma anche di tutto ciò che ci circonda.

La prima stoffa che ho realizzato è dedicata alla Luna. Ho sempre sentito un forte legame con le sue fasi ma non gli avevo mai dato il giusto peso. Negli ultimi mesi invece, ho letto tantissimi articoli sulla sua influenza, sebbena la scienza sostenga il contrario, io mi sono ritrovata nelle fasi lunari e imparare a conoscerle mi sta aiutando a sfruttare in modo consapevole le mie energie.

Questo è uno degli ultimi articoli che ho letto, Le donne e la Luna.
Tu che rapporto hai con lei?
Puoi iscriverti alla NewsLetter e scaricare il PDF delle fasi Lunari.

\m/
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martedì 30 ottobre 2018

Benvenute stoffe Made in Italy, la Linea Luna

Benvenute stoffe Made in Italy, la Linea Luna

martedì 30 ottobre 2018


La storia della Linea Luna è molto semplice, nasce da una mia esigenza di riconnettermi a me stessa, al mio lato più spirituale e meno materiale.
Ho scelto la Luna perché è uno dei simboli che possono aiutarci a ricordare che facciamo parte di un sistema, di un circolo dove tutto è collegato, dove noi siamo collegati alla alla natura, al ciclo del tempo e delle stagioni.

Ho scelto di richiamare questo simbolo, e presto ne avremo degli altri, perché con l'evolversi della tecnologia con l'evolversi della della vita che è sempre più frenetica, ho sento una forte esigenze  di un rallentamento. Credo che sarà capitato anche a te di provare questa sensazione almeno una volta.

Avevo bisogno di ritrovare me stessa, di ricollegarmi ai miei valori, di riscoprire il ciclo delle stagioni e le sue energie, perché siamo parte di un mondo in un circolo che se compreso, può aiutarci a vivere una vita più in sintonia con noi stessi e la terra che ci circonda.

Per questo continuerò a creare stoffe con questi simboli, a cucire borse e accessori che possiamo portare sempre con noi e possono aiutarci a ricordare questa visione del mondo che spesso dimentichiamo perché siamo sempre di fretta, incastrati in una moltitudine di abitudini e cose da fare che ci portano a sentirci vuoti e aridi.

In un mondo che ci vuole sempre più veloci, sempre connessi ad una realtà virtuale non dobbiamo dimenticare i nostri valori e il luogo dove siamo.
Può una borsa o una pochette fare questa magia? Si se tu ci credi.
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mercoledì 3 ottobre 2018

Ottobre, vento di cambiamento

Ottobre, vento di cambiamento

mercoledì 3 ottobre 2018


 
Questo anno è iniziato alla ricerca del mio lato più spirituale, ho sentito il bisogno fisico di riconnettermi con la terra, la natura e la me stessa più profonda.
Troppo spesso mi sono sentita travolta dagli eventi della vita, come quando rincorrevo l'autobus da ragazzina per andarea a scuola. Sai quella sensazione di rimanere indietro mentre tutti ti sembrano più avanti? Ecco, esausta di questa situazione, non ho avuto scelta se non quella di fermarmi, ignorare la sensazione di perdere tempo e concentrarmi su me stessa, chiedendomi cosa stava succedendo, perchè sentivo questo bisogno e come potevo soddisfarlo.

Ho iniziato ascoltando la mia curiosità e il mio intuito.
Ho acquistato il mio primo mazzo di Tarocchi. Ricordo che ne sono sempre stata affascinata ma ne avevo un pò timore, dovuto forse a informazioni sbagliate e stupide dicerie.
Ho iniziato a leggere e informarmi di più sulle tradizioni della terra, la ruota dell'anno e le Fasi Lunari.

Mabon è stato il primo Sabbat che ho festeggiato con consapevolezza. Cade nell'equinozzio di autunno e celebra il raccolto. Ma cosa significa esattamente?
A me è servito per fermarmi e gurdare cosa avevo ottenuto fino ad ora. Troppo spesso sono isoddisfatta di me stessa, perché devo e voglio fare di più. So che posso sempre migliorare ma è utile anche fermarsi e sentirsi soddisfatti della strada percorsa fin'ora. Non ho raggiunto la meta ma sono sulla strda giusta.

Inevitabilmente questo percorso ha condizionato anche il mio piccolo Balck Business.
Ho scelto di non acquistare più stoffe made in Cina, anche se costano meno. Voglio che il mio Brand mi rispecchi, quindi sto sostituendo tutte le stoffe con quelle sostenibili, a basso impatto ambientale e made in Italy.
Ho deciso anche di non buttare le vecchie stoffe, altrimente sarebbero comunque stato uno spreco. Ho creato una promozione su Instagram, nelle Stories, con dei prezzi particolari. Userò il ricavato di queste vendite, per acquistare altre stoffe ma prestando attenzione alla loro sostenibilità e al fatto a mano in Italia.

Ho voluto la Linea Luna per celebrare questo cambiamento, infatti la prima stoffa che ho voluto stampare da  thecolorsoup ha come tema la Luna.
Curiosa?
Per le iscritte alla Wonder NewsLetter sto preparando le anteprime da ricevere direttamente nella casella di posta. Non sei iscritta?? Rimedia qui sotto, potrai anche scaricare i bellissimi regali che ho praparato per te!

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Nicoletta
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giovedì 14 giugno 2018

Flower Power, i valori di un piccolo BRAND handmad

Flower Power, i valori di un piccolo BRAND handmad

giovedì 14 giugno 2018


Era il 2014 quando ho dovuto abbandonare un lavoro con un contratto a tempo indeterminato, che mi aveva dato la possibilità di vivere in affitto. Era un lavoro come commessa e cassiera in un grande magazzino in GDO. Purtroppo, gli orari da contratto non sono mai stati rispettati, e non parlo di fare qualche ora in più a settimana. Dopo il primo anno, abbiamo iniziato a stare aperti tutte le domeniche e qualche festivo ma non avevamo abbastanza personale e c'erano periodi in cui si lavorava senza riposo, in continuazione. Aggiungi anche un trattamento da cani dei vari superiori e il quadro è completo.
Non avevo più una vita al di fuori del lavoro, dopo 10 ore a correre tra scatoloni, scaffali da riempire, cassa, clienti maleducati e con la domenica invece che di riposo sulle spalle, uscire la sera era difficile. E lo stipendio non aumentava con le ore e le giornate in più, era sempre quello da contratto.
In un periodo di crisi, sono stata fortunata ad avere un lavoro, in tanti me lo ripetevano quando mi lamentavo delle mie condizioni. Io però non ne ero così convinta.

Stanca della situazione, ho provato a rivolgermi ai sindacati e all'ispettorato del lavoro per sentirmi dire che loro, non potevano fare nulla. Da li in poi, ho sofferto di depressione, ho iniziato ad avere problemi fisici, mal di schiena e uno strano disturbo alle braccia di cui non si capiva la causa.
Ho fatto esami, accertamenti, lastre, analisi, stavo benissimo, eppure il problema alle braccia c'era.
Tra tutti i dottori che non sapevano darmi una spiegazione, solo uno aveva ipotizzato che il disturbo fosse collegato alla mia stanchezza interiore. Era il mio corpo che mi stava dicendo a modo suo di dover lasciare quel lavoro.
Mi sono messa in malattia per 6 mesi, depressione e disturbi di ogni tipo sono spariti senza medicinali ne terapie. Avevo capito benissimo che non potevo continuare a lavorare in quelle condizioni ma l'idea di abbandonare un posto fisso la vivevo come una sconfitta, oltre alla preoccupazione di non trovare un'altro lavoro.

Dopo 7 anni in quel grande magazzino, rientrare mi faceva tornare tutti i disturbi e il titolare mi aveva assegnato ad un reparto dove di norma ci sono due ragazzi. Tempo qualche settimana, ho avuto un brutto attacco di panico mentre salivo in macchina per andare a lavoro e da li, non sono più rientrata.
Sono stata licenziata per aver superato i mesi di malattia, ho preso la liquidazione, poi la disoccupazione. Mi sono sentita libera ma sconfitta.
Mentre cercavo una nuova occupazione, cercavo anche di rimettere insieme i pezzi di me stessa. Sono uscita da quella situazione devastata, profondamente segnata che ogni volta mi capita di passare davanti a quel negozio, lo stomaco si torce, senza togliere i brutti sogni che mi hanno accompagnata per mesi.

In tutto questo, avevao tanto tempo libero da occupare ed è tornata a riaffiorare la mia passione per il cucito, accantonata per mancanza di tempo.


Ho imparato a cucire da mia madre, a casa nei pomeriggi la seguivo metre con l'aiuto dei cartamodelli di giornale creava abiti per me e per lei.
Tornare a cucire, a godermi il tempo libero con la famiglia e gli amici è stato come tornare a respirare. E' stato in questo momento che ho scoperto il mondo dell'HandMade sui social. Ho faticato però tantissimo a credere che era possibile fare delle proprie passioni un lavoro.


Senza un'idea precisa, senza un planning mi sono buttata a capo fitto in quest'avventura.
Ho seguito le artigiane Italiane prendendo spunto da loro. Ho acquistato le prime stoffe da un sito cinese, perchè aveva delle fantasie stupende e le spese di spedizione gratuite.
Quando ho scoperto la FASHION REVOLUTION mi è cambiata parecchio la visione delle cose. Se non sai di cosa parlo, qui c'è un post che ho scritto sull'argomento.
Avevo accomulato un pò di stoffe ma nel frattempo avevo ritrovato un pò della me stessa che avevo perso, e quelle stoffe, oltre a non rispecchiare i valori del mio Band, avevano anche fantasie che non rispecchiavano il mio stile.
Mi dispiaceva però buttarle, dopotutto sarebbe stato solo uno spreco e le ho tenute li finchè non mi è venuta un'idea. Ho deciso di smaltire quelle stoffe e gli articoli già cuciti in una super promozione FLOWER POWER con prezzi speciali.
Con il ricavato acquisterò delle stoffe eticamente sostenibili e personalizzate da altre artigiane Italiane.
Trovi una sezione deidcata a questi articoli nello shop qui FlowerPower
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mercoledì 9 maggio 2018

Magic Challenge: Morning Routine con il Time Warp

Magic Challenge: Morning Routine con il Time Warp

mercoledì 9 maggio 2018

La Wonder NewsLetter di Aprile l'hò dedicata ad un film molto particolare, The Rocky Horror Picture Show (che se non lo avete visto, andate, guardate e tornate!) e il messaggio del film è semplice "non sognarlo, diventalo" ora non soffermiamoci sulla mia pessima traduzione, ma concentriamoci sul suo vero significato.
Proprio per smettere di sognare e diventare ciò che vogliamo, ecco che arriva il Magic Challenge Morning Routine!
Da tempo provo a svegliarmi presto, a fare colazione, a preparare i vestiti prima così che non devo sempre andare di corsa la mattina e poi tutto il giorno rincorro il tempo perso.
Voglio diventare una Morning Person e smettere di lagnarmi che non ho tempo di fare questo e quest'altro.


Sono una creatura della notte, preferisco fare tardi la sera che dovermi alzare presto la mattina e non credo di essere l'unica, vero?? Il guaio è che la sera sono stanca per lavorare e avendo a che fare con stoffe nere, cucire non è consigliato.
Quelle volte che ero rimasta indietro e dovevo assolutamente cucire non è andata benissimo, non solo per il fattore luce che posso aggirare con delle lampade ma perché la sera sono meno concentrata, più stanca ed è facile commettere qualche errore in più.
Quelle poche volte invece che mi sono alzata presto ho cucito tipo alle 7 del mattino, devo ammettere che è tutta un'altra storia, sono più focalizzata, ho più energia e mi vengono idee brillanti.
Ecco perché il Magic Challenge questa volta è dedicato alla Routine del mattino, sarebbe una vera magia prendere l'abitudine di svegliarmi presto e fare le cose in tempo.
Anche la mattina ha la sua magia, quando è così presto che la maggior parte della gente dorme e non senti alcun rumore, ne macchine ne persone e c'è un'odore nell'aria che non si può descrivere.


In inverno abbiamo la scusa che fa freddo ed uscire dal piumone è un'impresa assurda ma in estate, è solo pigrizia quella di restare a letto a poltrire.
Quindi niente scuse, facciamo questo percorso insieme creando una Routine del mattino che ci invogli ad aprire gli occhi e scendere dal letto.
A fine settimana avrai creato la TUA Routine e ti regalerò un PDF scaricabile da compilare e tenere sempre a vista così da ricrdarti cosa fare e perchè lo fai.
E non dimenticare che anche questa volta ci sarà un regalo strepitoso per chi saprà capire il succo di questo gioco.
Il focus di questo Challenge è smettere di sognare cosa vogliamo e agiamo. Io voglio essere una Morning Person e tu?

Cosa fare per partecipare:
+ Iscriviti qui
+ Seguimi su Instagram e iscriviti al form appena esce, così ogni mattina per una settimana, riceverai una mail con il buon giorno, il primo step per la Wonder Morning Routine e qualche consiglio.
+ Scatta una foto della TUA routine e usa l' hashtag #magichallenge2018 taggami @misswonderrain così non mi perdo nulla.
+ Usa gli hashtag per scoprire le altre foto e conoscere nuovi profili e nuove Routine.
+ Riposterò le 4 foto più belle nelle mie Stories, e alla fine del Challenge ci sarà un regalo per chi avrà saputo cogliere il vero focus di questo gioco.

Perché alla fine di un gioco si tratta, e la cosa più importante é divertirci insieme.
Il 21 Maggio si comincia, ma riceverai una mail promemoria domenica 20 con il regolamento.
Ci leggiamo presto nella tua mail.


\m/
Nicoletta
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giovedì 26 aprile 2018

Il mio armadio sostenibile, come riciclare una gonna e un vestito con un tutorial semplice

Il mio armadio sostenibile, come riciclare una gonna e un vestito con un tutorial semplice

giovedì 26 aprile 2018

Da poco tempo ho iniziato a sostituire i vestiti dell'armadio con capi HandMade, usati o re-inventati come la gonna che è nata da un vestito e un paio di pantaloni.
Il vestito non era male, senza spalline con una fascia lavorata sotto il seno e lungo fino ai piedi, stava una favola sul manichino. Una volta portato a casa, è rimasto nell'armadio per mesi, poi anni.
Ricordo di averlo indossato una sola volta e di aver pensato "prima o poi lo accorcio così lo metto più spesso.." cosa che però non è successa.

I pantaloni li avevo comprati al Fano MoonLight Festival, più di 10 anni fa ed erano una figata pazzesca! In basso avevano una cerniera per lasciare i pantaloni a zampa o stringerli. Li ho adorati e messi spesso finché ho iniziato a non entrarci più.
Come il vestito, sono rimasti nell'armadio sepolti perchè anche per loro avrei studiato un modo per rimetterli.
Quando su Pinterest ho trovato l'idea giusta, mi si è accesa la lampadina e sono andata a ricercare vestito e pantaloni.


E' bastato un tutorial semplicissimo e in mezz'ora ho unito i due capi in una gonna originale perfetta per l'estate.
Non solo, dal vestito che era anche eccessivamente lungo ho riciclato anche un semplice top.
Ne è uscito un look favoloso, con lo smanicato di Jeans, un vecchio giubbetto a cui ho tagliato le maniche e cucito toppe sul retro posso avere un outfit personalizzato, originale e che mi rispecchia in modo assoluto.
Con le Converse del liceo per questa estate posso stare tranquilla di non soffrire il caldo.

https://it.pinterest.com/pin/559009372480437448/

Scommetto che anche tu hai nell'armadio quei capi che non indossi da millenni ma non butti e sono li a prendere spazio perchè prima o poi saprai cosa farci.
Tranquilla, anche il mio armadio era così ma esiste una soluzione.
E il bello è che adesso quando apro l'armadio non ho più il panico da "cosa mi metto stasera?" perchè ogni capo è stato selezionato con cura.
Ho molte meno cose ma quelle giuste.
Ero così felice di aver trovato finalmente un modo per far pace con l'armadio che ho voluto condividerlo ed è nato Armadio da Paura, un mini tutorial con consigli e un test da seguire per selezionare i tuoi capi del cuore.
Puoi scaricarlo gratis iscrivendoti alla Wonder NewsLetter, trovi il form qui a fianco e qui sotto.

BUY LESS
CHOOSE WELL
Vivienne WestWood 


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Nicoletta
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martedì 27 marzo 2018

Che cosè lo Slow Fashon e il Fast Fashion e perchè dovresti prendere parte alla rivoluzione

Che cosè lo Slow Fashon e il Fast Fashion e perchè dovresti prendere parte alla rivoluzione

martedì 27 marzo 2018

All'inizio del mio Business, il mio obbiettivo era cucire. Io volevo solo cucire e non mi importava di tutto il resto. Facevo corsi, leggevo libri e non capivo le loro domande.
Seguendo altre ragazze, studiando, informandomi su questo mondo del fatto a mano che per me era nuovo, ho scoperto un' universo di possibilità, di risposte a quelle domande che non capivo ed è stato allora che ho iniziato il mio percorso verso la libertà.

Complice la NewsLetter di Gioia che invitava ad esporci, a prendere una posizione e il video di Enrica, che chiudeva con un quesito pari a "Chi ci a messo al mondo?" o "Cosa facciamo qui?" ho sentito il bisogno di scrivere la mia risposta e la mia posizione.

Enrica nel video chiedeva "Che impronta vuoi lasciare?"
Gioia nella NewsLetter scriveva "Un Business è fatto di valori: Quali sono i tuoi valori?"

C'è stato il panico all'inizio, dovuto più a quanta importanza si da a domande come queste che per la risposta arrivata come se fosse affiorata dall'acqua in quell'istante.
Prima c'è stata la certezza che anche se non siamo personaggi famosi, nel nostro piccolo possiamo  lasciare un segno con i nostri valori. E io vorrei essere si quella che cuce borse ma che lo fa con attenzione alla sostenibilità e all'etica dei materiali e nel rispetto dell'ambiente.
Quella che coinvolge chi ancora non sa nulla di questo argomento, come me all'inizio.
Vorrei diventare un puntino di riferimento per tutte quelle persone che credono che l'unione fa la forza e insieme possiamo cambiare le regole della moda.



Ho scoperto la Fashion Revolution qualche anno fa seguendo le mie colleghe ed è stato come aprire il vaso di Pandora. Ho seguito il movimento dal mio PC, dal telefono, ho letto articoli ma più di tutto ho iniziato a farmi domande come: "Chi fa i miei vestiti? Dove? E' felice di realizzarli? Comprando questa maglia contribuisco a che cosa? A chi sto dando i miei soldi?.."

C'è voluto un po' perché l'abitudine ad acquistare senza farsi domande è dura da togliere.
Ho capito meglio quando ho pensato alla situazione lavorativa che ho vissuto in GDO.
Avevo la soluzione ma non ci ero ancora arrivata, non avevo collegato le cose. Avevamo dei prezzi così bassi anche perché noi del personale eravamo sottopagati oltre ad essere trattati in un modo veramente indegno.

Le domande seguenti sono state: "Perché le persone non si chiedono come mai queste cose costano così poco? E io perché non me lo sono chiesto prima? Quando compro una T-shirt a  €5,00 perché non mi domando chi l'ha cucita? Se chi l'ha fatta è stato pagato in modo giusto?"

Perché non ci interessa degli altri, in quel momento il nostro obbiettivo è solo quello di comprare al minor prezzo possibile, risparmiare per comprare ancora e usciamo felici dai negozi con le buste piene e l'idea di aver fatto un affare con quei prezzi.

Ci comportiamo allo stesso modo, è naturale è un comportamento socialmente accettato, non siamo noi responsabili di tutto il resto, se i lavoratori sono ben pagati, se lavorano in sicurezza, quello che succede prima del nostro acquisto non è affare nostro.

Ed è qui invece che è iniziata la strada verso la consapevolezza di contribuire in modo involontario, automatico in qualcosa di cui io stessa sono stata vittima. Quel lavoro in GDO mi ha portata ad ammalarmi fisicamente e psicologicamente fino a costringermi a doverlo lasciare.
A confronto delle situazioni lavorative che ho letto seguendo la Fashion Revolution, la mia è stata una passeggiata ma in qualche modo mi ha aiutata a capire meglio a rendermi conto che il cambiamento deve partire da noi.


Come dice Spora, noi siamo milioni di culi. Lei lotta contro la strumentalizzazione della donna, una causa mastodontica che se ci pensi viene naturale dire "tanto non cambieremo mai nulla" e invece no, l'errore è tutto qui. Noi abbiamo il potere di decidere, siamo quelli con i soldi (pochi) che possono scegliere a chi darli.

Se devo acquistare una T-shirt la cerco da un artigiano in Italia, evito Terranova, H&M negozi di cineseria e simili, perché ho fatto una scelta, ho tratto le mie conclusioni e preferisco dare i miei soldi ad un Business che nel suo piccolo si impegna ad usare materiali riciclati, usa tecniche sostenibili e crede in quello che fa, crede che le sue scelte possono portare un miglioramento, possano cambiare le regole e io che credo nei suoi stessi valori, non compro solo una T-shirt fatta a mano in Italia, non è solo un pezzo unico, ma contribuisce a portare avanti quei valori.

Ora non è che non compro più assolutamente nulla made in Cina o dai negozi di Intimissimi, Zara e compagnia bella. Ho smesso di comprare roba su roba solo perché costava poco e questo è già un risultato oltre ad un gran risparmio. Quando spendo i miei soldi, sono consapevole di quello che faccio, a cosa contribuisco con il mio acquisto e questo mi rende libera.
La consapevolezza è una libertà. Pronta a diventare consapevole?

PS: Per questo il regalo che ho scelto per chi si iscrive alla Wonder NewsLetter non è uno sconto ma un PDF da scaricare subito e gratuitamente. Scoprilo qui.

\m/
Nicoletta 
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