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sono Nicoletta, nata nel mese di Beltane, sotto il segno del toro.

Disegno e realizzo abbigliamento per risvegliare la Strega dentro le donne
vestendole con capi sostenibili e intrecci di tessuti naturali.

Miss Wonder Rain è il mio piccolo black brand indipendente.


 










       






       
 

martedì 21 settembre 2021

Mabon (21 Settembre) l'equinozio d'autunno

Mabon (21 Settembre) l'equinozio d'autunno

martedì 21 settembre 2021


Settembre coincide sempre con il rientro dalle ferie, la ripresa della vecchia routine, il riappropriarsi delle abitudini e degli spazi che abbiamo lasciato per qualche settimana di riposo.

La natura inizia ad addormentarsi, senti come l'atmosfera, i colori del cielo e della terra cambiano, il profumo della terra bagnata dopo le prime piogge regala un'energia magica.

 

Il 21 Settembre celebriamo l'equinozio d'Autunno, il giorno che si trova a metà tra il solstizio d'estate e quello d'inverno, il tempo in cui la luce del giorno è uguale alla notte, la prima festività del semestre oscuro e viene chiamata Mabon.

Si celebrano i Misteri Eleusini, il momento in cui Persefone torna negli inferi e Demetra manifesta la sua tristezza con la stagione dell'autunno e dell'inverno. 

 

Con Mabon festeggiamo il tempo dell'ultimo raccolto dopo Lughnasadh, quando il ciclo produttivo e riproduttivo volge al termine e la terra si prepara all'inverno. E' il tempo per  celebrare l'abbondanza, ringraziare la terra per i suoi frutti e salutare il sole che inizia a nascondersi.

In questo momento, il Dio Sole invecchia ma la sua energia è conservata nei semi messi da parte per il prossimo raccolto, il Dio Sole non ha rimpianti, in lui non c'è tristezza ma soddisfazione e promessa di rinascita. 

 

Inizia il periodo della caccia, le rondini avviano il loro lungo viaggio verso sud. 

Il cigno è l'uccello dell'Equinozio come simbolo dell'immortalità dell'anima e guida dei morti nell'aldilà. 

Nella wicca, la Dea si trasforma dalla giovane fanciulla nata a Imbolc, la regina dei fiori di Beltane, ad una Dea vecchia ma saggia, spaventosa ma necessaria, la crona. E il Dio suo consorte, si prepara a morire per poi rinascere come i semi del raccolto che poi genereranno nuova vita. 

 

Gli incensi per l'Equinozio d'Autunno sono mirra, pino, salvia, ibisco e petali di rose a patto che non siano freschi. 

Le erbe sono il grano, le foglie di vite e di quercia. La cornucopia piena dei frutti dell'anno rappresenta l'abbondanza dei doni della Madre.

La tavola può essere preparata con tovaglie e tovaglioli dai colori dell'Autunno, candele arancioni, gialle, viola e marroni, erbe secche e castagne, noci, more, ghiande, mais, fiori di girasole e foglie autunnali. Biscotti di farina di avena, mandorle e vino per ringraziare gli antenati.

 

In questo periodo così particolare, passeggiate ed escursioni in campagna o nei boschi ti permettono di vivere il cambiamento, osservando i colori e respirando i profumi riuscirai a percepire la natura che si avvia al riposo invernale

Questo è un buon momento per la meditazione, il buio inizia a prendere sempre più il sopravvento e il nostro equilibrio è rivolto all'interno per riflettere, per chiudere vecchi progetti e abbandonare tutto ciò che non ci serve più. La Dea Terra è passata dalla fanciullezza della primavera, alla fertilità estiva e ora si sta trasformando nella Dea saggia e introversa.

 

Nella Ruota dell'anno, Mabon è un momento in cui rallentare, riflettere, riposare ma da molto ormai, Settembre è diventato un mese per le ripartenze, con il rientro dalle vacanze e il ritorno alla vita frenetica di tutti i giorni. 

Celebrare i sabba è un modo per rimanere ancorata ai ritmi della terra, un appiglio per non lasciarci travolgere dalla routine di tutti i giorni e godertc la lentezza e la calma. dell'autunno

 

Celebrare l'Equinozio d'Autunno:

 

+ Imbandire la tavola con una tovaglia arancione o marrone


+ Accendere candele arancioni per l'abbondanza, viola per la spiritualità, gialla per la salute


+ Fare torte di mele, il pane di grano, le zucchine al forno 

 

+ Scrivere su un quaderno una lista di cose per cui sei grata e iniziare a pensare ai prossimi progetti


+ Creare bambole del grano con le ultime spighe raccolte, andranno conservate e poi bruciate a Imbolc



Come vedi ci sono tantissimi modi per celebrare questo cambio di stagione, sul mio piccolo altare ho messo una candela arancione dentro ad una mela per l'abbondanza e quella viola nell'acqua per favorire la spiritualità e l'equilibrio. 

Ci sono anche i petali di rosa che ho raccolto a Lughnasadh che ora sono secchi, delle noci e le castagne raccolte vicino casa, tu come festeggerai l'arrivo della'utunno?

 

Scopri qui gli altri Sabba della Ruota dell'Anno.

 

 

Nicoletta



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lunedì 30 agosto 2021

Tu la conosci Afrodite? Ti racconto la sua storia

Tu la conosci Afrodite? Ti racconto la sua storia

lunedì 30 agosto 2021


Continua il viaggio alla scoperta delle Dee tra archetipi e cuciture dei modelli a loro dedicati.⁠
Dopo Persefone e Demetra con i loro lati di luce e ombra, puoi leggere qui tutti i post dedicati, oggi ti racconto di Afrodite.

 

LA STORIA DI AFRODITE

 

Afrodite non ha una storia ben definita come le altre dee, nei racconti spunta un pò quà e là, si innamorò di uomini e dei ma non si lasciò mai dominare dalla necessità di avere una relazione.
Al contrario di Demetra e Persefone, questa dea non ha bisogno di un uomo per sentirsi completa, non vive in funzione all’altro, non esaurisce la propria identità per un legame.  


Secondo Omero, Afrodite nacque dall'unione tra Zeus e Dione, mentre secondo Esiodo, nacque dalla schiuma del mare mischiata al seme del dio Urano.

Viene chiamata dea Alchemica perchè dove c'è il suo zampino, porta sempre un cambiamento, una trasformazione.

 

Ogni donna nella fase dell'innamoramento assapora la forza di Afrodite,  al contrario di ciò che si crede, Afrodite non rappresenta la bellezza fisica in quanto tale, ma la capacità di sentirsi bella, affascinante, capace di conquistare chi vuole a prescindere dall'aspetto.

Queste sue caratteristiche la fanno apparire come una dea volubile, frivola, che salta da un letto all'altro per puro piacere, il suo essere così "libertina" che per un uomo è sinonimo di conquistatore, l'hà trasformata nel tempo in un simbolo negativo, portando a vivere questo archetipo come un tabù o una vergogna.⁠

 

L'ARCHETIPO DELLA DEA AFRODITE

 

Afrodite è una dea nata dal mare, il suo archetipo è in continuo movimento, come le onde e le maree. Avrai giorni in cui ti sentirai sommersa dalla sua energia e giorni in cui resterai a secco dei suoi consigli, quindi sarà bene approfittare della sua onda ma attenzione, la sua forza può trasformarsi in una tempesta.

Sa dare amore, ascoltare, valorizzare e comprendere chi ama ma non vive per la relazione con l'altro, è focalizzata sul qui ed ora, sa bene cosa vuole e come ottenerlo.


Il potere di Afrodite è quella particolare energia che ci rende irresistibili agli occhi degli altri, perchè è quella bellezza che nasce all'interno di noi stesse.⁠ 

Afrodite non giudica, sa apprezzare e tirare fuori le doti degli altri.

Promette più di quel che può dare ma lo fa senza secondi fini, è socievole, di compagnia, leggera e ottimista, a volte perfino ingenua ma sa sempre come attirare l'attenzione per ottenere ciò che vuole


Come tutte le altre dee, ha anche i suoi lati ombra:

 

può diventare pericolosa e vendicativa se non viene onorata e riconosciuta, se non si tiene sotto controllo, agisce come se le sue azioni non avessero conseguenze sul futuro.

 

Molto dipende dal valore che la donna riesce a dare a se stessa, quando questo è assente, l'archetipo di Afrodite soffre e farà soffrire la donna.

 

La potenza dell’amore, sentimento che lei ispira, può rivelarsi pericoloso perchè se da un lato da vita a cambiamenti e trasformazioni, dall'altro può scatenare drammi e sconvolgimenti.

 

EVOLVERE AFRODITE

 

Accettarsi e percepirsi come belle, attraenti e gradevoli è una prerogativa della dea.

Riconoscere la propria natura ci permetterà di essere noi stesse e di sentirci in armonaia. 


Una donna con un archetipo Afrodite molto spiccato, può rappresenta una minaccia per le altre donne e per gli uomini risulta incontrollabile, così nel tempo, le sue caratteristiche sono state vittima di tabù e vergogna.

 

Per contenere Afrodite, abbiamo bisogno di Atena ed Era che ci aiuteranno a coltivare la seduzione e la sessualità in un rapporto stabile.

 

E se non hai nulla in comune con Afrodite? ⁠

 

Prendersi cura di se, focalizzarsi sul presente e credere nelle proprie capacità, in questo modo possiamo iniziare a risvegliare l'archetipo di Afrodite.

Il top Afrodite rappresenta un modo per accettare quella femminilità che possiamo sentire come una debolezza, l'elasticoin vita che può essere ribaltato per renderlo più corto e mostrare la pancia ci farà sentire più sexy e sensuali.

Se vuoi saperne di più sulle dee, puoi iscriverti alla NewsLetter, riceverai subito il freebie dedicato alle dee per scoprire qual'è quella più spiccata in te.


Trovi qui tutti i post dedicati alle dee e qui i modelli a loro dedicati.⁠

 

 Nicoletta

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lunedì 23 agosto 2021

Consigli pratici per un guardaroba etico e sostenibile

Consigli pratici per un guardaroba etico e sostenibile

lunedì 23 agosto 2021

 

Ho sempre pensato che da grande avrei avuto una cabina armadio come quella di Carrie Bradshop in Sex and The City.⁠ ⁠Crescendo, sono cambiati i miei gusti ma soprattutto mi sono resa conto che non volevo un armadio come il suo ma solo avere vestiti che mi avrebbero dato un look che mi faceva sentire a mio agio!⁠

Ho faticato tantissimo a capire ed accettare quale fosse il mio stile.

 

Sempre divisa tra quella che la società voleva che fossi e la Strega che avevo dentro.

Così ho finito per riempire l'armadio di cose che non mi rappresentavano, indossate qualche volta e poi lasciate appese per anni. Frustrata dal non avere ma niente da mettere, ogni settimana compravo qualcosa di nuovo da indossare fino alla settimana successiva. 

C'è da dire che in quel periodo ero anche in una situazione particolarmente brutta con il lavoro, e trovavo consolante fare shopping.

 

Il cambiamento c'è stato, prima sistemando quella situazione pesante con il lavoro, poi con la consapevolezza dopo aver scoperto che ero vittima inconsapevole della Fast Fashion. 

Se vuoi approfondire leggi i post dedicati alla Fashion Revolution.

 

Ma perchè dovrei avere un guardaroba etico e sostenibile?⁠


Compriamo e buttiamo indumenti nel giro di pochissimo tempo, per la scarsa qualità dei materiali o semplicemente perché è così che siamo abituate, ad avere sempre qualcosa di nuovo. 

Generiamo una quantità di rifiuti immensa, senza pensare che i tessuti vengono stampati e colorati con sostanze chimiche che contribuiscono all'inquinamento.⁠

 

Il nostro Shopping contribuisce all'inquinamento e sostiene le condizioni di lavoro disumane di quelle persone che non vediamo, non conosciamo ma esistono!⁠
Insieme possiamo fare la differenza, abbiamo il potere di acquistare e quindi di scegliere!⁠


Quando spendi i tuoi soldi, sta facendo una scelta.⁠

 
Lo so, all'inizio è difficile capire come sia possibile che comprando quella maglietta io possa alimentare tutto questo. E' un cambio di approccio che si ottiene con il tempo, diventando più consapevoli e informandoci meglio.⁠

 

Hai mai pensato al potere che hanno i tuoi vestiti? Possono farti sentire una Wonder Woman o semplicemente una tizia, ed è per questo che ho iniziato a convertire il mio armadio da un contenitore della qualunque ad un posto dove tenere abiti preziosi. Preziosi non per il costo ma per il loro significato, perchè indossare un vestito fatto a mano, da un'artigiana che segui sui social dove puoi vedere tutti ipassaggi, sapere come e con quale stoffa è stato realizzato ha un valore altissimo.

 

Il traguardo è lontano ma già oggi, quando apro l'armadio soffro meno il classico "non ho niente da mettermi" anche se in realtà o meno cose rispetto a prima.

 

Compra meno, 

scegli meglio 

e fai durare a lungo

ciò che compri.
Punta sulla qualità,

non la quantità.

VIVIENNE WESTWOOD



 

Meglio investire in capi e tessuti di qualità anche se il fast fashion ci ha abituato ad acquisti compulsivi e costanti. Il lavoro sul mio armadio è iniziato ma sono ancora lontana dall'obbiettivo, e il tuo armadio quanto è sostenibile?

Nicoletta
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lunedì 16 agosto 2021

Tessuti naturali, la mussola

Tessuti naturali, la mussola

lunedì 16 agosto 2021

 

La Mussola è un tessuto antichissimo, pensa che già nell’ 800 veniva usato dalle donne che indossavano "la chemise à la reine" una camicia estiva che veniva stretta in vita da un nastro, lanciata niente di meno che da Maria Antonietta.

La chemise à la reine fu un indumento rivoluzionario per la moda e per la donna, perchè permetteva una libertà di movimento che gli sfarzosi abiti da corte francesi non consentivano.

Nel novecento, la mussola di cotone iniziò ad essere usata anche per la biancheria da notte, mentre la mussola di lana per gli abiti e gli scialli.


E' composta da un' armatura a tela molto fine, rada e impalpabile ed è molto apprezzato per la sua caratteristica leggerezza e traspirazione che rendono questo tessuto ideale per le stagioni più calde.
Al tatto è molto soffice, morbido, quasi ovattato.

 

Vantaggi: è leggera, fresca, assorbente e traspirante, morbida, confortevole, anallergica, e resistente se trattata con le dovute cure.
 

Svantaggi: gualcisce facile, è delicata al lavaggio e quella in seta è molto costosa.

 

 

Trovo perfetta la mussola per le gonne Demetra, sia per le sue qualità come stoffa che per la sua storia, in qualche modo rappresenta la liberazione delle donne dagli abiti così stretti che non solo ne limitavano i movimenti ma ne compromettevano anche la respirazione.⁠


Scegliere una stoffa del genere ha un significato profondo, storico di cambiamento e liberazione.⁠



La mussola è un tessuto resistente se trattato con le dovute accortezze:

la puoi lavare a mano o in lavatrice a 30° ma non oltre. 

Consiglio di mettere gli indumenti in mussola in quesi sacchetti per la biancheria delicata, e se lavati a mano, non strizzarli troppo forte.

Vanno poi stesi in ombra, meglio non al sole diretto e sconsiglio l'asciugatrice che tende a seccare il tessuto. 

I capi in mussola puoi stirarli, meglio se il tessuto è ancora un pò umido e ricorda sempre di usare un panno o una protezione tra il ferro e la stoffa.


Tu conoscevi già questo tessuto e la sua storia?⁠
Non trovi affascinante scoprire come anche le stoffe abbiano avuto un ruolo nella storia delle donne?⁠

 


Nicoletta ☽


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domenica 1 agosto 2021

Lughnasadh (01 Agosto) il tempo del raccolto e della trasformazione

Lughnasadh (01 Agosto) il tempo del raccolto e della trasformazione

domenica 1 agosto 2021


Nella ruota dell'anno, Lughnasadh/Lammas è il quarto Sabba, si festeggia il dio Lugh che rappresenta la luce, il fuoco, il sole all'apice della sua potenza. Con il suo calore i frutti della terra maturano e sono pronti per essere raccolti
 
I campi di cereali brillano del loro color oro dato dall'energie di Demetra, dea protrettrice delle coltivazioni e della fertilità, è' la festa dei pani, si miete il grano e si ringrazia per questo raccolto che ci nutrirà nei prossimi mesi di freddo. Si celebra l'abbondanza, si trasforma il grano in pane e birra e ci si gode un po di sano e meritato riposo.


In questo periodo le Streghe fanno grandi feste, riunioni al chiar di luna e mangiano il pane che rappresenta la trasformazione, non solo intesa per i raccolti, è una metafora su noi stessi. Guarda indietro e ti renderai conto di tutto ciò che hai ottenuto fino ad ora, ringrazia per i successi, i piccoli traguardi che hai passato e che ti hanno trasformato e maturato oggi in una nuova te. 
Senti l'abbondanza, sii grata e pensa a nuovi obbiettivi da trasformare in realtà.
 

La dea Terra ci dona solo quello per cui abbiamo lavorato e ciò che abbiamo seminato, è un buon momento per fare bilanci, abbandonare cattive abitudini e tutto ciò che ci è stato d' intralcio per la  buona riuscita dei nostri propositi. 
E' il momento di raccogliere i frutti delle idee e i progetti che abbiamo seminato in primavera


Il dio Sole invecchia ma il suo calore ci fa desiderare di fermarci, il richiamo della natura è più potente, cerchiamo l'acqua, l'ombra delle piante per stare più freschi. Le giornate iniziano ad accorciarsi e la notte prende il sopravvento un pochino alla volta. Il grano diventa pane, i frutti e le verdure vengono raccolte in modo che ci si possa nutrire. Lammas è la festa della trasformazione e della rinascita, è la legge della natura che si ripete.
 

 

Il sacrificio è visto come trasformazione, una rinuncia necessaria per raggiungere qualcosa di più importante e profondo.

 


Nell'era moderna, riposare e rilassarsi non è semplice, anche nei periodi di ferie spesso decidiamo di fare tutto quello che per mancanza di tempo durante l'anno non abbiamo fatto e invece di recuperare le energie ne spendiamo ancora di più.

Ho raccolto un'insieme di piccoli rituali che possiamo fare in questo periodo per celebrare Lammas, goderci il riposo e ringraziare:

 

Onora il primo raccolto di grano. Prepara il pane, fai dei biscotti con farina di grano, delle focacce, condividi una birra come segno di gratitudine


Accendi una candela arancione, oro o gialla per per celebrare l'energia che la terra ha avuto nella stagione del raccolto


Inizia un diario della gratitudine, scrivi tutte le sere le cose belle della giornata

 

Fai un bilancio di questi mesi appena passati e inizia a progettare nuovi obbiettivi


Passeggia nella natura, concentrati a sentire gli odori, osserva i fiori e senti crescere la consapevolezza dell'inizio della stagione del raccolto



Crea una bambola di mais con i gusci delle pannocchie e lavanda. Qui il tutorial.





Scopri qui gli altri Sabba della Ruota dell'Anno. 
 
 
 
Nicoletta  
 
 
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lunedì 26 luglio 2021

Tu la conosci Demetra? Ti racconto la sua storia

Tu la conosci Demetra? Ti racconto la sua storia

lunedì 26 luglio 2021



Continua il viaggio alla scoperta delle Dee tra archetipi e cuciture dei modelli a loro dedicati.⁠
Il mese passato siamo state in compagnia di Persefone, dei suoi lati di luce e ombra che hanno ispirato il modello dell'abito, puoi leggere qui tutti i post dedicati.⁠

 

LA STORIA DI DEMETRA

 

Dea protettrice dei cereali, delle coltivazioni e della fertilità dei campi, custode del matrimonio e dei cicli di vita e di morte. Figlia di Crono e Rea, madre di Persefone, avuta dal fratello Zeus.

 

La leggenda narra che quando Persefone fu rapita da Ade, Demetra fu presa dalla disperazione e dal dolore abbandonò l'Olimpo vagando per il mondo senza una meta

Sentiti i suoi lamenti, la dèa Ecate aiutò Demetra nella sua ricerca, portandola da Apollo io dio del sole che dall'alto aveva visto tutto e rivelò alla madre che Ade, dio degli inferi, aveva rapito la figlia per portarla nel suo mondo sotterraneo.

 

Disperata perché non sapeva come raggiungere la figlia, continuò a vagare abbandonando il suo ruolo di protettrice dei raccolti, si travestì da anziana signora per non farsi riconoscere fino ad arrivare ad Elusi. 

Senza la figlia, Demetra non aveva più uno scopo e propose al re Celeo di occuparsi del figlio piccolo Demofonte. La dea si affezionò al bambino tanta da decidere di donargli l'immortalità.

Per questo dono, il rituale prevedeva di passare il bambino su una fiamma sacra, ma quando la madre se ne accorse, rimase terrorizzata e cacciò Demetra che fu costretta a rivelare la sua identità.

 

Non riuscì a donare l'immortalità a quel bambino ma potè insegnargli tutti i segreti dell'agricoltura che a sua volte trasmise agli uomini.

La dea chiese a Metanira, la madre di Demofonte, di ergerle un santuario dove si rifugiò e ancora adirata e disperata per la scomparsa della figlia, rese la terra sterile generando carestie e impedendo agli dèi di ricevere i doni dagli uomini.

 

Tutti i raccolti marcivano e gli uomini iniziarono a soffrire la fame. Preoccupato per la situazione, Zeus finalmente si decise e strinse un accordo con Ade.

Stabilirono che Persefone sarebbe rimasta sei mesi nell’Olimpo con la madre e sei mesi negli inferi con Ade e gli altri. 

Quando Persefone andava nel mondo dei morti, la terra sarebbe stata arida, sarebbe tornata a rifiorire quando poteva risalire nell’Olimpo, creando così le stagioni.

 

L'ARCHETIPO DELLA DEA DEMETRA


Quando Demetra perde la figlia, la sua disperazione è tale da cercare la vendetta rendendo la terra sterile, ritrova temporaneamente la pace quando si prende cura di Demofonte, appagando così il suo ruolo di madre, ma in lei c'è molto di più di un'istinto materno.⁠

 

Le donne Demetra hanno bisogno di sentirsi utili, sono bravissime ad accudire gli altri, trascurano se stesse pur di non deludere le aspettative, non riescono a dire di no.

Prendono impegni oltre le loro capacità, sono portate al sacrificio, un comportamento accettato nella nostra società patriarcale che però sviluppa lati ombra pericolosi.⁠ ⁠ ⁠

 

Quando le donne Demetra non riescono a soddisfare il loro istinto di maternità o i loro sforzi non vengono riconosciuti, soffrono della sindrome da nido vuoto, sono abilissime ad usare il senso di colpa come arma per non essere abbandonate e sono terribilmente vendicative.

 

Demetra si vendica del rapimento della figlia gettando il mondo nella più crudele carestia ma non solo:

Si racconta che la dèa possedva un bosco sacro al quale dovette rinunciare per fa costruire a Erisittone una stanza del suo palazzo per i banchetti.

Vista la sua ostinazione, Demetra concesse all'uomo di realizzare il suo progetto ma una volta portato a termine i lavori, lo colpì con una fame insaziabile che lo portò a divorare la sua stessa carne.

 

EVOLVERE DEMETRA

 

Per riuscire a bilanciare i lati ombra con i lati luminosi di questo archetipo, dobbiamo riuscire a spostare l'attenzione che abbiamo per gli altri su noi stesse. ⁠

Prenderci cura di noi è un'atto d'amore che ci rende più forti e consapevoli del nostro valore.⁠ ⁠ ⁠

 

In Demetra c'è molto di più della voglia di creare una famiglia, quando la figlia sparisce non si da per vinta, continua a cercarla finchè non ottiene l'aiuto di Zeus.⁠ 

La determinazione e la pazienza sono altri due aspetti di questo archetipo che non vanno sottovalutati ma apprezzati e nutriti.⁠

 

E se non hai nulla in comune con Demetra? ⁠

 

Puoi provare a coltivare questo archetipo prendendoti cura di te stessa, dei tuoi animali domestici, delle tue piante, del tuo giardino. ⁠

Trova un rituale che possa nutrirti, non solo fisicamente come può essere prepararti uno spuntino speciale, anche dedicarti un'ora per mettere lo smalto, fare una maschera ai capelli e un massaggio sono momenti in cui puoi ritrovare l'energia e ricaricarti.⁠

 

La gonna rappresenta un modo per accettare quella femminilità che possiamo sentire come una debolezza, ho scelto di chiamare questo modello Demetra in onorare alla sua forza, la sua volonta di non arrendersi⁠, per la capacità di amare se stessa prima degli altri perchè sa che solo così potrà donare il suo aiuto.

Trovi qui tutti i post dedicati alle dee e qui i modelli a loro dedicati.⁠

 



Nicoletta ☽

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